Il Tirreno

«Non solo alluvione, il turismo passa da qui»

Il Pd di Partaccia e Casone chiede investimenti per il rilancio: basta mettere toppe, servono progetti

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MASSA. Francesco Bennati, segretario del partito democratico di Ricortola, Bondano, Casone e Partaccia parte da una premessa: «L’impegno dell’amministrazione per le criticità dovute all’alluvione c’è», ma - e questa è l’argomentazione che segue - oltre ai problemi idrogeologici, ci sono anche le potenzialità da cogliere. Soprattutto in ambito turistico: «A nostro avviso - scrive Bennati - è inutile fare un elenco delle promesse disattese negli anni, siamo costretti ad accettare che anche per questa stagione estiva sarà necessario intervenire con provvedimenti in extremis per garantire la minima funzionalità dell’attività turistica. Ma chiediamo - arriva al cuore del problema - che questa sia l’ultima stagione delle “toppe”. La nostra zona e il nostro turismo necessitano di una visione più lunga e costante che rilanci la zona per sfruttare tutte le sue possibilità ricettive, ricordando che Massa ospita una delle zone campeggi più grandi d’Europa». Bennati individua le priorità e al primo posto della lista mette decoro urbano e pulizia: «Serve un piano di emergenza turistica che preveda la sistemazione di strade interne, la pulizia supplementare da parte dell’Asmiu per tutto il periodo estivo e un impegno costante della polizia municipale, la sera». Interventi “tampone” per affrontare la stagione. Poi progetti a lungo termine e impegni: «L’imposta di soggiorno proviene per circa 80% dalla nostra zona, chiediamo quindi che venga investita in maniera maggioritaria proprio qui». Il circolo Pd, in nome della trasparenza, chiede che l’amministrazione comunale stenda un documento preciso e chiaro delle spese sostenute con gli introiti dell’imposta di soggiorno, documentando i progetti e i relativi importi. Un atto di trasparenza e rispetto dei turisti e degli imprenditori turistici».

E guardando ai progetti, i democratici lanciano la loro proposta: «L’evoluzione passa necessariamente per le nuove tecnologie, è necessario sviluppare un portale web di collegamento e di gestione delle risorse turistiche e al contempo finanziare con prospettiva e razionalità la creazione di servizi attrattivi accessibili, consultabili e prenotabili direttamente dal portale. Il portale del turismo dovrà mettere insieme l’offerta turistica della zona campeggi e di tutta la città. È evidente che il progetto non possa essere sviluppato in un anno e che un portale non possa risolvere i problemi di viabilità, decoro e sicurezza, per questo l’imposta dovrà essere uno strumento costante per risolvere le criticità».

Non ci sono bacchette magiche - e il Pd lo sa- ma propone di «mettere in moto una serie di investimenti e operazioni programmate e vincolate con un patto di trasparenza pubblica. Un impegno vincolante - lo definisce Bennati - perché crediamo che i sacrifici che ci vengono costantemente chiesti debbano avere nel tempo la giusta ricompensa».

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