Proteste
Nca, i sindacati annunciano uno sciopero per martedì
CARRARA. Un’ora di sciopero, martedì pomeriggio, per denunciare che al di là dell’impegno al dialogo assunto in Prefettura poco più di un mese fa, il confronto tra rappresentanti dei lavoratori e i...
CARRARA. Un’ora di sciopero, martedì pomeriggio, per denunciare che al di là dell’impegno al dialogo assunto in Prefettura poco più di un mese fa, il confronto tra rappresentanti dei lavoratori e i nuovi vertici di Nuovi Cantieri Apuania resta difficile.
Secondo le rappresentanze sindacali unitarie del cantiere Nca, l’elenco delle cose che non vanno è davvero lungo e al clima di tensione che ormai da un po’ aleggia in fabbrica, si sono aggiunti ultimamente anche problemi concreti. Uno uno su tutti, la distribuzione dei dispositivi individuali di protezione, ovvero tute, scarpe e accessori da lavoro, che rientrano nella dotazione di sicurezza delle maestranze.
Le rsu spiegano, infatti, che agli operai è stato consegnato materiale di seconda mano e che, nei magazzini del cantiere, non ci sarebbe un numero di dispositivi sufficiente a coprire le esigenze di tutto il personale. «Un paio di scarpe nuove costa 24 euro, non certo una cifra esorbitante… ho preso informazioni presso altre aziende, anche più piccole, nessuno consegna ai dipendenti dispositivi usati» ha denunciato Gianni Di Maria, uno dei delegati rsu di Nuovi cantieri.
Ma il problema, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, non è soltanto quello della dotazione di sicurezza. «Questa dell’abbigliamento non è certo la cosa più grave che accade ma dimostra che da parte dell’azienda non c’è quel gran riguardo nei confronti dei dipendenti», ha spiegato Giulio Marchi, un altro dei delegati rsu Nca, reclamando il diritto dei rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati, in quanto “sottoscrittori” dell’accordo di programma che ha consegnato il cantiere di Marina in mano a “The Italian Sea Group” (il gruppo che produce maxi yacht da diporto con il marchio Tecnomar), a confrontarsi con la proprietà che, invece, starebbe opponendo alle richieste dei lavoratori un muro di gomma.
Le rsu raccontano, ad esempio, di aver avuto grosse difficoltà ad accedere all’area dirigenziale, nella giornata di lunedì, quando dovevano informare i dipendenti che lavorano negli uffici, dello sciopero del giorno successivo. Non solo: i rappresentanti dei lavoratori hanno presentato una nuova segnalazione all’Ispettorato del lavoro perché l’azienda continuerebbe a distaccare il personale di Nca presso ditte esterne, esattamente come era già accaduto per le lavorazioni sulle chiatte, qualche mese fa.
Nel frattempo a conferma della “distanza” tra maestranze e azienda, all’inizio del mese l’assemblea dei lavoratori ha nuovamente rigettato con un referendum l’accordo di secondo livello messo a punto dalla proprietà con una presa di posizione che, secondo le rsu, rappresenta un chiaro segnale di sfiducia al nuovo managment.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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