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La notifica non è arrivata Rinviata udienza appaltopoli

MASSA. È stata rinviata al 21 ottobre l’udienza davanti al gup Alessandro Trinci per il terzo filone dell’inchiesta sull’appaltopoli in carcere. Il rinvio è stato dovuto a un difetto di notifica a...

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MASSA. È stata rinviata al 21 ottobre l’udienza davanti al gup Alessandro Trinci per il terzo filone dell’inchiesta sull’appaltopoli in carcere. Il rinvio è stato dovuto a un difetto di notifica a uno dei 22 imputati. Ieri il giudice doveva decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio del pm Rossella Soffio. Questi gli indagati. Salvatore Iodice, Salvatore Cantone, Prospero Santacroce, Carlo Bernardini, Capitanini socio Santacroce, Alessandro Giusti, Rosanna Azzolina, (funzionaria regione), Alessandro Gravello, Luciano Bassi, Ezio Lazzoni, Giorgio Barzotti, Nicola Barzotti, Domenico Arduini, Tommaso Desi, Salvatore Veteri, Massimo Antonelli, Mario Rotella, Roberto Mazzoni, Enzo Margheriti, Mario Margheriti, Giuseppe Capuozzolo e Massimiliano Gasperini.

Le nuove accuse, così come le vecchie, riguardano lavori eseguiti all'interno del carcere di Massa con bandi fittizi e somme urgenze inesistenti. Un meccanismo consolidato che la squadra mobile, prima diretta da Enrico Tassi e poi da Antonio Dulvi Corcione, è convinta di aver smascherato (e i giudici finora le hanno dato ragione). Nella richiesta di rinvio a giudizio la Soffio elenca quali sono i cantieri in cui gli agenti hanno riscontrato delle irregolarità. Ci sono impianti elettrici, per esempio, che non sono stati sostituiti come invece era stato certificato nei sopralluoghi delle opere pubbliche. Ma non solo, ci sono controsoffittature che non dovevano essere fatte. Tutti lavori che Iodice chiedeva senza che ce ne fosse bisogno e soprattutto per favorire la solita cerchia di amici imprenditori.

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