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Infermiere a bordo della automedica Sos a Enrico Rossi

Infermiere a bordo della automedica Sos a Enrico Rossi

Il sindaco Silvia Magnani chiama in causa la Regione per riottenere il servizio notturno tolto lo scorso gennaio

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AULLA. Il sindaco Silvia Magnani richiede l'intervento del presidente e dell'assessore alla sanità della Regione Toscana, Enrico Rossi e Luigi Marroni, affinché sia ripristinata la presenza dell'infermiere/autista a bordo dell'automedica in orario notturno. Come ben ricorderà chi legge, si tratta di una questione spinosa e complicata, che tiene banco da fine 2012 e che è passata attraverso ordinanze dei sindaci contro la riorganizzazione del servizio, ricorsi al Tar e vittorie in giudizio dell'Asl.

Il tutto culminato, nella notte fra il primo e il 2 gennaio scorsi, con l'eliminazione dell'infermiere a bordo dell'ambulanza nelle ore notturne al Punto emergenza territoriale di Aulla, che serve il bacino di utenza della bassa Lunigiana. La richiesta del sindaco di Aulla è stata ufficializzata in una lettera che Silvia Magnani ha firmato e inviato a Rossi e Marroni.

Ecco i passaggi salienti della lettera: «Le caratteristiche demografiche e orogeografiche dei Comuni compresi nel Pet di Aulla non giustificano la soppressione dell'infermiere in orario notturno, essendo una zona intermedia fra due presidi ospedalieri, con una popolazione prevalentemente anziana che grava interamente sul Comune di Aulla, quantificabile in oltre 25mila pazienti con i relativi bisogni sanitari. Inoltre, la nuova riorganizzazione sta comportando un impegno economico insostenibile da parte dell'ente Pubblica assistenza "Croce Bianca" di Aulla, costretta ad assumere personale dipendente per assicurare il servizio notturno, poiché il volontariato non è in grado di garantire la copertura del servizio. Vista la gravità della situazione, oggettivamente insostenibile sia dal punto di vista economico che organizzativo, chiediamo - conclude Silvia Magnani - il vostro intervento per il ripristino del servizio antecedente il 31 dicembre 2013, basato sulla presenza di un infermiere/autista a bordo dell'automedica in orario notturno».

Ricordiamo che la prima ordinanza contro la riorganizzazione del Pet venne emessa dal Comune il 17 dicembre 2012. L'Asl presentò ricorso al Tar per ottenere l'annullamento dell'ordinanza e i giudici, nel dare ragione all'Asl, sancirono che il Comune di Aulla non poteva intervenire sull’organizzazione del servizio di emergenza urgenza. A questo punto i sindaci di Aulla, Comano, Licciana, Podenzana e Tresana unirono le forze ed emisero, nell'estate 2013, una nuova ordinanza che bloccava la riorganizzazione del servizio del 118 aullese, ma, anche in questo caso, il Tar accolse il nuovo ricorso dell'Asl, bocciando l'ordinanza dei cinque sindaci.

Gianluca Uberti

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