Sicurezza
4mila disoccupati in più da inizio crisi
232 imprese chiuse da inizio anno, 11mila i senza lavoro totali, «un quadro devastante». La Cna chiede aiuto a Roma
MASSA CARRARA. 4mila disoccupati in più dall'inizio della crisi, 43 aziende fallite nel 2013, 232 chiuse nel solo primo trimestre 2014 a fronte di appena 166 aperture, così come le ditte individuali, gli autonomi, 195 ko. 42mila apuani "inattivi" (tra i 15 ed i 64 anni) tra coloro che un lavoro lo cercano ma non lo trovano o che addirittura non si mettono nemmeno a valutarlo; 11mila i nostri concittadini senza un lavoro.
Sono i numeri della crisi sotot le Apuane diffusi dalla Cna – che ha elaborato dati forniti dai principali istituti di ricerca, tra cui l'Istat e Movimpresa – alla vigilia della presentazione dell’annuale Rapporto Economia della Camera di Commercio-Isr (domani), a cui parteciperà il ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Il quadro economico ed occupazionale, dice a Paolo Bedini, presidente provinciale Cna, «è devastante. Probabilmente il peggiore dal dopo guerra. Sono rimasto impressionato dal gesto dell’operaio Fermet senza lavoro salito sul silos. Il suo è stato solo un grido, ma ci sono migliaia di nostri concittadini che su quel silos ci sono saliti idealmente». Eaton, Syntech, ex Imerys, la lista di aziende che per anni hanno assicurato pane e tranquillità a migliaia di famiglie del nostro territorio non ci sono più, o sono in forte sofferenza. Dice ancora Bedini: «Il territorio deve reagire. Deve reagire la parte buona del tessuto imprenditoriale; deve reagire la parte buona della politica quella che siede a Roma che deve ancora dimostrare interesse alle questioni del territorio di provenienza. E' finita l'epoca della promessa, bisogna iniziare a capire i problemi perché senza conoscenze non si trovano soluzioni. Il nostro territorio ha eccellenze nella moda, nel cibo, nel turismo, nella nautica, nel marmo, viabilità, porto, ferrovia: ma siamo costantemente costretti a gestire questioni legate all’occupazione ed alla allarme sociale».
Dal 2007, anno che ha sancito l'inizio della crisi al 2013, la disoccupazione è salita dall'8,5% al 12%, 3.5 punti in più rispetto al 2007. «Ogni tre giorni un’impresa apuana muore. Un’ecatombe - prosegue Bedini - che si ripercuote su padri di famiglia, su mogli, figli, sulla serenità di un futuro che è sempre più incerto. Dietro ogni impresa non c'è il solo imprenditore e titolare, ci sono dipendenti e autonomi, fornitori, altre aziende, per non parlare delle banche, dei servizi di cui hanno bisogno e generano». Secondo Bedini il territorio si deve "stringere" attorno ad un unico obiettivo e portare a Roma, nel cuore della politica, tutte le ferite di una provincia che perde pezzi ogni giorno.Massa Carrara non sarà l'ombelico del mondo ma ha la dignità ed il peso per pretendere attenzione. Costruiamo attorno alla piccola impresa il futuro di questo territorio piegato ma non ancora sconfitto. Perciò, annuncia la Cna, sabato sarà l'occasione per chiedere "un ulteriore sforzo al ministro Orlando che ha dimostrato, già con la questione del Sito di Interesse Nazionale, serietà nel mantenere gli impegni con il territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
