Il dolore
Testarolo fest, viva il piatto tipico
Vetrina a Pontremoli con degustazioni gratuite del classico prodotto lunigianese
PONTREMOLI. Famoso in tutta Italia per la sua semplicità abbinata a bontà e tipicità, patrimonio storico e culturale, testimone del vissuto di intere generazioni, il testarolo è senza discussioni il piatto che più di tutti caratterizza e identifica il comune di Pontremoli e la Lunigiana intera.
E, proprio per questo motivo, sarà dedicata a lui la manifestazione organizzata per sabato prossimo.
Già presidio Slow Food il testarolo avrà da quest’anno un giorno tutto suo, il “Taste Testarolo”, voluto e creato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Slow Food, Confederazione italiana agricoltori e Strade del vino dei Colli di Candia e Lunigiana, proprio per sottolineare l’importanza che in passato, ma anche nel presente, ha avuto questo semplice ma nello stesso tempo ricco, prodotto.
E non ci saranno solo degustazioni in programma per la giornata di sabato.
A impreziosire la manifestazione ci sarà una curiosa e interessante competizione a proposito delle origini del pregiato piatto tradizionale.
Alle 11,30 in piazza della Repubblica tutti potranno partecipare alla degustazione gratuita di testaroli e vini locali.
Alle 17 invece, nella medesima cornice, all’ombra di un altro famoso simbolo del Comune, il Campanone, andrà in scena “Guelfi e Ghibellini a confronto per le vere origini del testarolo”.
Quale sarà la sentenza?
A tentare di venire a capo dell’arduo quesito un ospite d’eccezione: il noto attore italiano Sebastiano Somma, amante del piatto tipico pontremolese. Un ingrediente che darà un’ulteriore denotazione di valore alla giornata intera.
«Esportare il nome del nostro piatto tipico, incuriosire e importare preziosi palati - ha commentato il sindaco Lucia Baracchini? Questo il senso della disfida sul piatto “povero” per eccellenza».
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