Sicurezza
Agriturismi, chi sale e chi scende ma il settore tiene
Pieno di prenotazioni per luglio e agosto in alcune strutture calo del 50% rispetto a tre anni fa per altri complessi
PONTREMOLI. Dopo aver effettuato un breve sondaggio presso alcuni operatori del settore agrituristica nell'area del Pontremolese, si può dire che il bicchiere del turismo locale, alla vigilia dell'estate, è allo stesso tempo mezzo pieno e mezzo vuoto. Infatti ci sono sia motivi per sorridere, ma anche preoccupazioni, per un settore turistico che fino a pochi anni fa sembrava in grado di poter offrire la chiave giusta per aprire al turismo la Lunigiana con la possibilità, al contempo, di ammirare la cultura e la storia del territorio usufruendo di un contesto sano e in mezzo alla natura.
Di dati positivi parla Paolo Lucchetti, dell'agriturismo Lucchetti&Ferrari, che racconta: «La nostra è un'attività avviata recentemente, dal 2010, e, sia pure con dati quindi non troppo indietro nel tempo, possiamo dire che quest'anno le prenotazioni sono su ottimi livelli. Soprattutto per il mese di agosto c'è un'ottima risposta da parte dell'utenza, principalmente da quella italiana che è decisamente in aumento» mentre in sostanziale conferma l'afflusso per quanto concerne i turisti stranieri, che quest'anno arrivano soprattutto da Svizzera, Francia e Germania.
Ma la buona risposta arrivata per i mesi estivi, agosto su tutti, non fa dimenticare una primavera con presenze non ottimali «diciamo che a maggio e giugno siamo stati su di un livello sufficiente. Speriamo ora che questo trend positivo si confermi». Inoltre Lucchetti evidenzia come in questi ultimi anni ci sia ormai «un turismo che sempre più pare avere abbandonata la tendenza alla vacanza lunga e ormai il soggiorno è riservato per quasi solo il weekend».
Anzi, ancora meno, come rivela la signora Barbara dell'agriturismo “Il glicine e la lanterna”: «Ormai si cerca di fermarsi il meno possibile. Spesso i clienti italiani, che vengono per la maggior parte dalla Lombardia, chiedono la stanza per una sola notte, quindi al weekend classico si è tolto anche il venerdì restando solo una toccata e fuga sabato e domenica».
Ma nonostante questo anche la signora Barbara evidenzia comunque che i dati delle prenotazioni sono decisamente positivi «molto bene, soprattutto con le prenotazioni ad agosto».
L'altra faccia della medaglia la mostra invece Alessio Lombardi dell'agriturismo Cà del Lupo: «Male, molto male. Siamo calati del 50% rispetto a tre anni fa. Un calo netto ma anche continuo visto che anche quest'anno sono diminuite le prenotazioni rispetto al 2013». In particolare è il turismo italiano che è diminuito in maniera drastica. «Un effetto della crisi, senza dubbio, e forse di alcuni errori di marketing da parte nostra». E Lombardi prova anche a lanciare dei suggerimenti agli enti locali per favorire il turismo: «Ci si impegna, giustamente, per organizzare manifestazioni ed eventi. Ma bisogna che questi siano poi supportati da un territorio attrezzato e accogliente. Insomma se i turisti vengono per l'evento particolare devono trovare poi sul territorio la motivazione per restare. Un esempio? La realizzazione di un percorso trekking curato e funzionante, con un'adeguata sentieristica, magari anche con la collaborazione degli operatori degli agriturismi locali che così avrebbero un duplice ruolo che li coinvolgerebbe maggiormente nello sviluppo e nella difesa della qualità del territorio».
Riccardo Sordi
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