Il Tirreno

Sei famiglie terrorizzate per paura dei cattivi odori

Sei famiglie terrorizzate per paura dei cattivi odori

Temono disagi dalla realizzazione della stazione pompaggio di acque nere la costruzione delle vasche dell’impianto è prevista di fronte a San Caprasio

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AULLA. Ci sono sei famiglie aullesi che guardano con apprensione ai lavori in corso sulla sponda sinistra del fiume Magra.

I lavori sono quelli per la realizzazione del nuovo argine e le sei famiglie vivono di fronte all'abbazia di san Caprasio, dove è previsto che venga realizzata la stazione di pompaggio delle acque bianche e nere, inserita nel progetto per il nuovo argine.

Le sei famiglie, però, non sono rimaste inerti, hanno messo mano ai rispettivi portafogli, tirando fuori circa 10mila euro, e hanno incaricato un legale, l'avvocato Daniele Granara, di tutelare i loro diritti nella vicenda. Inizialmente il ricorso dei cittadini era stato rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, ma i giudici amministrativi, circa un anno fa, avevano risposto che a decidere in merito non può essere il Tar, ma il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma.

Ed è uno cittadini che hanno fatto ricorso, Paolo Di Marco, ad annunciare che la sentenza è prevista per novembre: «Però, la nostra paura è che magari a novembre - precisa Di Marco - i lavori siano in uno stato di avanzamento tale che non si possa più tornare indietro, anche perchè abbiamo già le ruspe dietro casa. Quindi, lanciamo un appello a chiunque sia in grado di dirci se la stazione di sollevamento potrà essere spostata più giù, verso la zona dove sorgevano le scuole medie».

Una proposta che era stata ventilata in una seduta del consiglio comunale aullese della sfiduciata amministrazione comunale, ma che era rimasta lettera morta, anche se una missiva sarebbe partita verso la Regione Toscana per invitarla ad un ripensamento.

Paolo Di Marco aggiunge, poi, considerazioni molto concrete: «Siamo preoccupati, non c'è dubbio, per la puzza che potrebbe crearsi, ma non solo. Non è giusto che questi tre vasconi vengano costruiti davanti all'abbazia di san Caprasio, senza contare che le nostre case subiranno sicuramente un deprezzamento».

Di conseguenza, il signor Di Marco invoca l'intervento delle Iene e di Striscia la Notizia, trasmissioni televisive famose per sollevare e, a volte, risolvere casi di cronaca simili.

Ricordiamo che il ricorso al Tar era stato proposto da Roberto Paolo Biagini, Adelia Musetti, Dario Adriano Baldassini, Monica Mondini, Fabio Mondini, Renata Baccini, Paolo Di Marco, Sabrina Murena e Giuseppe Argento, con il fine di ottenere l'annullamento della determinazione del dirigente del settore ambiente-energia della Provincia di Massa-Carrara, con cui si annunciava la conclusione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale) per il progetto di adeguamento del muro d'argine in sinistra idraulica del fiume Magra nel tratto compreso fra le confluenze con il Taverone e l'Aulella, in particolare nella parte in cui ha localizzato la stazione di sollevamento nell'area cosiddetta "dell'ex mattatoio comunale", nelle vicinanze del ponte per Podenzana.

Gianluca Uberti

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