Sicurezza
Sabbia dalle spiagge della Versilia? Sì, grazie
La proposta dei balneari di Forte piace al Comune. Il vicesindaco: «Buona idea, ma per quest’inverno»
MASSA. Sabbia “sana” e gratis per il ripascimento della costa apuana in arrifvo dalla Versilia? Gli amministratori di Massa accettano e ringraziano. Il vicesindaco di Massa, anche assessore all’Ambiente, Uilian Berti è pronto a tutti i passaggi burocratici necessari che potrebbero portare all'utilizzo della sabbia fortemarmina per il nostro problema di erosione; sabbia che l'Unione dei proprietari dei bagni versiliesi ha annunciato voler regalare proprio ai colleghi di Marina di Massa e Ronchi.
I balneari del Forte hanno scritto una lettera al loro sindaco Umberto Buratti chiedendo, in pratica, il permesso di donare ai colleghi apuani la sabbia avanzata dopo le recenti operazioni di vaglio sulla loro costa; in una zona, insomma, dove si soffre il problema opposto al loro. Un gesto di generosità dettato anche dalla speranza che, contribuendo a frenare l’erosione sulla spiaggia massese, si allontani il pericolo che il fenomeno si estenda sulle spiagge di Forte.
«La proposta oltre ad essere interessante per noi – dice il vicesindaco Berti – è anche all'interno delle linee programmatiche della Regione Toscana in materia di sabbia e costa; l'idea di togliere sabbia a quei territori che hanno il problema dell'insabbiamento dei fondali, per darla a chi invece la sabbia se la vede mangiare di anno in anno dal mare, era già stata oggetto di molte riunioni con il presidente Enrico Rossi; il problema è capire quanto queste sabbie sono compatibili con le nostre, poi l'obiettivo sarà creare un sistema di trasporto costiero che permetta di travasare l'eccesso e portarlo dove c'è difetto. Se la Regione mette insieme il sistema, poi al resto pensiamo noi amministrazioni". Infatti il presidente Rossi da sempre ha a che fare con queste due differenti realtà: da una parte fondali che si insabbiano a causa delle correnti marine e dunque la necessità di dragare la rena dai fondali; dall'altra una costa erosa, costretta a comprare sabbia, spesso dal nord Italia, con le ormai famose polemiche sul ripascimento. Soldi pubblici spesi sia da una parte che dall'altra, senza che la sabbia trovi mai una collocazione ottimale per tutti. Va da sé che le amministrazioni adesso si debbano sentire e mettere d'accordo. La speranza è che nessuno lasci cadere la proposta e che la politica si parli per il bene della cittadinanza. "Adesso comunque- conclude Uilian Berti- sarebbe inutile portare sabbia da noi, perché sarebbe come gettarla nel mare profondo e perderla. Dobbiamo finire i lavori antierosione, poi l'ideale sarebbe poter contare su questa sabbia della Versilia per interventi di manutenzione ordinaria, ripascimenti invernali costanti, che portino la nostra spiaggia ad essere larga e lunga in tempo per le estati che verranno". Manuela D'Angelo
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