La manifestazione
Rete gas, quanto vale? M5S contro Comune
MONTIGNOSO. Il Movimento 5 Stelle torna sulla questione 'rete gas', la cui gestione passerà a breve a competenze di area vasta provinciale, con una gara unica che dovrà organizzare il comune di Massa,...
MONTIGNOSO. Il Movimento 5 Stelle torna sulla questione 'rete gas', la cui gestione passerà a breve a competenze di area vasta provinciale, con una gara unica che dovrà organizzare il comune di Massa, in qualità di capoluogo. AI 5 Stelle non tornano i conti fatti sulle stime di valorizzazione degli impianti della rete a Montignoso e chiede chiarimenti al comune. «Nel 2012 era stato inserito in un ordine del giorno di un consiglio comunale la valutazione economica dell'impianto di distribuzione del gas nel territorio di Montignoso. Quel punto non fu mai oggetto di discussione, in quanto ritirato dopo che il M5S fece presente all'assessore Gianni Lorenzetti che la stima dell'impianto di distribuzione del gas fatta da Enel non era stata oggetto di alcuna verifica tecnica-economica. A gennaio 2014- continuano i grillini- con il nostro voto contrario, il consiglio ha approvato la convenzione che valuta il valore degli impianti di distribuzione a oltre 8.462.000 euro + Iva. La giunta ha rettificato l'importo, a 7.492.761 euro + Iva, circa 1 milione meno. Rimane attuale la nostra critica in quanto non ci risulta che la giunta si sia mai avvalsa di un parere tecnico per verificare la congruità della cifra dichiarata dall'attuale gestore, cosa che hanno fatto altri comuni. Inoltre il nuovo assegnatario, qualora non fosse l'attuale , dovrà rifondere gli oltre 7 milioni di euro avallati dalla giunta. Chi risponderà delle eventuali difformità se il nuovo gestore dovesse trovare discrepanze su quanto dichiarato?»
L'assessore Gianni Lorenzetti risponde sostenendo che «la materia probabilmente a loro è un po'ostica». «I fatti - dichiara - sono chiari e hanno poco a che vedere con l'amministrazione. Quando facemmo le stime per la valorizzazione delle nostre reti venne fuori la cifra di 8,46 milioni; poi lo Stato emanò una nuova normativa con cui impose ai proprietari stessi di fare la stima della rete, tenendo conto dei contributi pagati dai cittadini negli anni; il conto quindi fu rettificato di 1 milione in meno. Ma questo al Comune non fa alcun danno. Casomai è il privato che ci rimetterà in futuro, perché a gara per il nostro territorio andranno 7 milioni di impianti e rete anziché 8 milioni. Questo fatto, oltre a non dipendere da noi, non incide né sul comune né sui cittadini e francamente non capisco perché il Movimento sia tanto interessato, a meno che non vogliano partecipare loro alla gare per la gestione unica».(mda)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
