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«Fondi allagati, ma da Gaia finora nessuna risposta»

«Fondi allagati, ma da Gaia finora nessuna risposta»

CARRARA. A due settimane dall’esplosione di una condotta dell’acqua in via Santa Maria, i proprietari del fondo che ha subito i maggiori danni per la rottura, denunciano: «Gaia non ci risponde, siamo...

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CARRARA. A due settimane dall’esplosione di una condotta dell’acqua in via Santa Maria, i proprietari del fondo che ha subito i maggiori danni per la rottura, denunciano: «Gaia non ci risponde, siamo davanti a un muro di gomma».

Insomma si annuncia battaglia - che pare sia già cominciata - per una vicenda che ha coinvolto, due settimana fa, lasciando anche senz’acqua parecchie famiglie, una parte del centro storico cittadino.

Che i danni fossero decisamente ingenti lo si era capito subito, anche solo guardando il pavimento della gelateria Tabaracci sollevato di 30 centimetri e attraversato da profonde venature. Una situazione pesante che ha toccato da vicino molti locali di una delle strade del centro storico.

In via Santa Maria sono ancora evidenti le “ferite” provocate dall’esplosione di una condotta della rete idrica, che esattamente due settimane fa, ha fatto saltare un tombino e ha allagato due fondi commerciali, lasciando senz’acqua per un giorno intero un centinaio di famiglie.

L’intervento dei tecnici di Gaia, va detto, era stato immediato e dopo una giornata ininterrotta di lavoro, intorno alle 22 di sera gli addetti erano riusciti a ripristinare la fornitura mentre per la sistemazione della strada, ci è voluto qualche giorno in più.

Intanto Lorenzo Tabaracci, co-propietario con la sorella Maria dei due fondi commerciali più colpiti dai disagi, conta i danni.

«Stiamo facendo preparare una stima- spiega Tabaracci - il problema principale è il pavimento perché dovremo rifare il massetto. Tra le spese c’è anche la parcella dell’architetto che dovrà firmare la pratica per la soprintendenza alle Belle Arti di Lucca, perché il palazzo è vincolato».

Il conto per i Tabaracci si preannuncia salato e anche per questo i proprietari del fondo hanno provato a contattare Gaia Spa, per chiedere un risarcimento, visto che a provocare i danni è stata l'esplosione della condotta della rete idrica.

«Ho scritto immediatamente a Gaia, inviando una mail con la posta elettronica certificata ma ancora non abbiamo ricevuto risposta e anche quando telefono mi trovo davanti un muro di gomma» denuncia Lorenzo Tabaracci. Quello che chiedono, i proprietari dei due fondi, è la disponibilità del gestore del servizio idrico a confrontarsi sulla questione dei danni, onde evitare di perdere altro tempo prezioso e in modo da far partire, prima possibile, i lavori di ripristino. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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