Sicurezza
Entro la fine di agosto il passaggio azionario
Ci sarebbero ancora da definire alcune questioni tecniche ma le lettere di intenti sono già arrivate
CARRARA. Le trattative sono in corso, e dovrebbero essere ormai in dirittura di arrivo: tutto potrebbe concludersi nel mese di agosto. A quel punto ci sarebbe il passaggio del 50% delle quote di Marmi Carrara (colosso dell’escavazione e commercializzazione di marmi apuani, società che detiene la concessione comunale di un terzo delle cave carraresi) al gruppo Cpc dei Bin Laden (imprenditori, seri investitori, distanti da Osama Bin Laden).
La presenza di emissari della famiglia saudita, nel territorio carrarese, è consolidata da anni nel contesto del business sul marmo. Ma questa operazione apre nuovi scenari nel mondo dell’escavazione e della trasformazione a Carrara, dove i concessionari delle cave sono sempre stati carraresi. L’ingresso di stranieri è stato e visto da alcuni con sospetto, mentre altri, a cominciare dal sindaco Angelo Zubbani hanno accolto con favore la possibilità che questi investitori portino nuova occupazione nel territorio.
I soci che detengono l’altro 50% di Marmi Carrara hanno diritto di prelazione ma non avrebbero intenzione di esercitarlo. L’operazione è di ampia portata, si parla di 40-45 milioni di euro. I diretti interessati in questa delicata fase preferiscono non esporsi troppo.
Il presidente di Marmi Carrara, Luigi Piacentini, si limita a dire che «ci sono ancora dettagli da definire». Lettere di intenti con condizioni specifiche, e verifiche tecniche in atto. «C’è la massima riservatezza. Ma penso che entro la fine di agosto si arriverà ad un esito»: ha dichiarato nei giorni scorsi Piacentini.
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