Sicurezza
Cave, sì degli ambientalisti al piano paesaggistico
«Modifiche pesanti e negative, ma c’è un’idea di tutela delle Alpi Apuane» Oggi la bozza Marson va in commissione regionale, a luglio previsto il voto
MASSA. “Abbiamo molto apprezzato ed appoggiato convintamente l'innovativa proposta di Piano Paesaggistico nella forma approvata dalla giunta regionale mesi fa perchè prevedeva un processo di inversione, di cambiamento rispetto al grave problema ambientale rappresentato dalle cave nelle Apuane”. Lo scrivono in una lettera inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, Eros Tetti di 'Salviamo le Apuane', Mauro Chessa della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio e le associazioni No al Traforo!, Italia Nostra Massa-Montignoso, Giros, Cai Massa, commissione regionale Tutela ambiente montano Cai. “Abbiamo assistito alla violenta reazione contro quel Piano Paesaggistico, contro la parte riguardante le cave apuane, ed alla successiva, pesante, ultima modifica del piano stesso. Tuttavia, pur rammaricandoci per l’occasione perduta, riteniamo che anche nella sua ultima formulazione il Piano Paesaggistico - prosegue la lettera - contenga una proposta concreta (ed un messaggio culturale) diverso dal passato, nuovo e più moderno, che apre il 'caso Apuane', affrontando il nodo cave come non intoccabile, e prefigurando un futuro delle Apuane diverso da oggi. Perciò vogliamo chiederle di tenere duro sull'attuale formulazione del Piano Paesaggistico e non limitare ulteriormente le tutele di cui le Apuane hanno bisogno vitale”. Un sostanziale appoggio, dunque, dal fronte ambientalista alla strategia della Regione.
Chi, invece, contesta il Piano firmato Marson sono le imprese (vedi articolo a fianco), che chiedono radicali modifiche alla bozza che sarà votata oggi nella commissione urbanistica e ambiente della Regione (in vista della votazione in consiglio per l'approvazione definitiva, prevista il primo luglio).
Le modifiche alla bozza di PIano fanon comunque discutere anche nello schieramento ambientalista. Dalla bozza è sparita “la progressiva chiusura delle cave di marmo più inquinanti” e altri emendamenti – a favore delle cave - si temono per oggi. È è per questo che da alcuni settori del fronte anti cave si mettono le mani avanti Da Avaaz arriva la richiesta al governatore Rossi e ai consiglieri regionali “affinché limitino e quindi chiudano progressivamente l'attività estrattiva sulle Apuane, prima che il dissesto idrogeologico in atto non scateni un nuovo Vajont”.
Rossi – dice Giulio Milani, responsabile di Avaaz – «si era impegnato a proteggere le Alpi Apuane dalla devastazione causata dalle cave di marmo, e sarebbe gravissimo se disattendesse tanto la sua promessa quanto le sue responsabilità. Se il suo Pd non includerà la chiusura graduale delle cave nel parco Unesco delle Apuane, sarà evidente che il consiglio della Toscana non è altro che una marionetta nelle mani della lobby dei cavatori».(m.c.)
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