Il Tirreno

Zone di spettacolo temporaneo per far partire la movida

di Cinzia Chiappini
Zone di spettacolo temporaneo per far partire la movida

Dopo il giro di vite sul regolamento sulle emissioni acustiche la Regione adesso apre uno spiraglio alle amministrazioni

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MARINA DI CARRARA. Dopo il giro di vite sulla movida con l’inasprimento del regolamento sulle emissioni acustiche, la Regione Toscana apre uno spiraglio concedendo la possibilità alle amministrazioni di istituire “zone di pubblico spettacolo temporanee” dove poter realizzare gli eventi estivi, senza scontrarsi con le maglie strette della guerra ai decibel.

La Regione Toscana apre un piccolo spiraglio ai comuni a vocazione turistica: dopo il giro di vite imposto attraverso l’inasprimento delle regole sulle emissioni acustiche, che hanno sostanzialmente “stroncato” la possibilità di organizzare iniziative e feste musicali all’aperto nelle ore notturne, l’amministrazione regionale sembra intenzionata a offrire quanto meno una chance ai municipi desiderosi di ospitare sui propri territori serate in grado di intrattenere residenti e visitatori.

Questa possibilità passa attraverso l’istituzione di zone di pubblico spettacolo temporanee: contestualmente alla presentazione del Piano Acustico Comunale, le amministrazioni locali potranno indicare un’area da adibire, per solo 45 giorni l’anno, a iniziative e manifestazioni.

Qui, esattamente come nelle “zone di pubblico spettacolo” tradizionali – nel caso di Carrara, il complesso fieristico di Marina – i vincoli sulle emissioni acustiche saranno più “blandi”: il principio è che, soprattutto nel periodo estivo, i comuni possano convogliare in queste aree tutti quegli appuntamenti che non potrebbero essere autorizzati sul resto del territorio, con gli eventi in deroga “centellinati” per via dei vincoli severissimi del nuovo piano acustico.

Questo spiraglio aperto dalla Regione Toscana potrebbe trasformare quindi in realtà la proposta più volte caldeggiata dall’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi di trasformare l’arenile nella zona della “movida”.

L’idea è quella di convogliare lontano dal centro le iniziative per i più giovani, spesso mal tollerate dai residenti perché “prolungate” fino a notte fonda: nel caso di Marina di Carrara, dunque, la movida potrebbe traslocare da via Rinchiosa alla spiaggia, su viale Vespucci, la strada che ospita gli stabilimenti balneari e che si trova a una distanza tale dal centro abitato da “garantire” sonni tranquilli a residenti e villeggianti. «Essendo gran parte del nostro territorio a vocazione residenziale e avendo lo sbocco dei bagni del lungomare ho sempre creduto che quella sia l'area più idonea a poter fare delle feste durante l'estate. Questo non significa che una volta sull'arenile si potrà fare tutto, senza regole né orari. Nel rispetto delle norme però quella porzione di territorio può ospitare la movida, con impatto minore rispetto al centro» ha dichiarato Traversi. Non è un mistero però che quest'idea abbia fatto storcere il naso ad alcuni balneari, soprattutto coloro che gestiscono strutture dotate di camere per il pernottamento.

«Ho parlato con quei pochi che fanno attività di ricezione proprio per spiegare loro che l'istituzione di un'area di pubblico spettacolo sull'arenile non significa buttare i ragazzi in spiaggia e lasciare che facciano quello che vogliono.

L'area di pubblico spettacolo serve solo a bypassare i vincoli sul numero di deroghe che il comune può concedere, non certo le regole e limiti sui decibel ha precisato l'assessore. Ovviamente l'istituzione di aree di pubblico spettacolo temporanee rappresenta, per ora, solo una “prospettiva” che, per quanto “cara” a Fabio Traversi, per diventare realtà dovrà superare un iter piuttosto lungo e articolato.

La richiesta di istituzione deve essere “allegata” al nuovo piano acustico del comune di Carrara, a cui sta lavorando l’Ufficio Ambiente, e passare al vaglio delle forze politiche e del consiglio comunale. Il tutto, ovviamente, non prima dell'estate 2015, quindi ci sarà da attendere il prossimo anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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