Italia
Scogliere pericolose, feriti alcuni bagnanti
Prima erano i geotubi, adesso sono le scogliere. I primi non hanno fatto il loro lavoro, le seconde, invece, sono - almeno sperano i balneari - una certezza. Barriere rigide per vincere l’erosione....
Prima erano i geotubi, adesso sono le scogliere. I primi non hanno fatto il loro lavoro, le seconde, invece, sono - almeno sperano i balneari - una certezza. Barriere rigide per vincere l’erosione. Solo che quei massi qualche problema possono crearlo soprattutto se i bagnanti, in barba ai pericoli, si avventurano tra i sassi. Qualcuno di loro ha fatto i conti con una bella caduta, qualche graffio e ginocchia a ko. Ad invitare alla massima attenzione è Stefano Gazzoli, presidente di Riviera Apuana: ha visto alcuni bagnanti concedersi una passeggiata sulle scogliere e tornare doloranti. Certo, nulla di grave, ma in ogni caso vale la pena evitare i pericoli. Del resto quei lunghi pennelli - e la notizia è positiva - sono ben costruiti: massi vicino l’uno all’altro per impedire che le correnti si insinuino e superficie liscia, quasi un pavimento. Quasi, però, perché rimangono le asperità di una scogliera. Molte sono ancora delimitate dalla rete arancione, del tutto inutile: i bagnanti la valicano e l’effetto cantiere aperto non è dei migliori. «La soluzione praticabile - propone il balneare - sono cartelli ben visibili che funzionino da deterrente». Il resto lo facciano la consapevolezza del pericolo e il buon senso di chi vuol godersi una giornata di relax in riva al mare. Senza spiacevoli inconvenienti.
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