Il Tirreno

Liti e contenziosi risolti senza il giudice con i mediatori civili

Liti e contenziosi risolti senza il giudice con i mediatori civili

Arriva anche sotto le Apuane la formula negoziale che consente di risparmiare tempo e denaro alle parti

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MONTIGNOSO. Liti condominiali, successioni ereditarie, locazione, divisione: sono soltanto alcune delle controversie che ogni anno si traducono in migliaia - milioni - di cause civili davanti ai giudici ed ai tribunali di tutta Italia. Un fenomeno che comporta, a Montignoso come nel resto d’Italia, procedimenti sempre più lenti, sempre più costosi in termini di tempo e di denaro, e la nascita di un nuovo sintomo dai risvolti preoccupanti: rinunciare a far valere dei diritti a causa dei costi troppo elevati.

Ma c'è una soluzione, o meglio, un'alternativa: si chiama mediazione civile e commerciale ed è un istituto previsto dalla legge proprio per garantire un'alternativa alla sentenza del giudice. Pratica, veloce ed economica, la mediazione non è altro che un tavolo di trattativa in cui le parti riescono a trovare una soluzione alla controversia grazie alla presenza del mediatore. «Questo è uno strumento - spiega Gabriele Pardo, responsabile dell'organismo di Mediazione Rimedia - che permette ai cittadini di riappropriarsi della gestione del proprio contenzioso attraverso una via negoziale; indirettamente significa snellire il lavoro dei tribunali, garantire un servizio più efficiente e un maggior risparmio in termini di tasse».

Ma chi è il mediatore? «E' una figura professionale competente e preparata - continua il dottor Pardo - che grazie a strumenti dotati dalla legge può condurre autonomamente una trattativa. La trattativa non è altro che un accordo negoziato dalle parti dove il mediatore, soggetto terzo totalmente imparziale, cura gli interessi di entrambi i soggetti. Questo è il valore aggiunto della mediazione, arrivare ad un accordo che soddisfi entrambe le parti proprio perché raggiunto dalle parti stesse.» Fattore costi: il primo incontro fino all'avvio della trattativa - che per legge ha una durata massima di tre mesi – è gratuito, rispetto poi ad un procedimento giudiziale la mediazione garantisce costi economici fortemente ridotti e calcolati su parametri ministeriali che misurano il valore della lite. Infine esistono una serie di agevolazioni fiscali: «Lo stato riconosce un credito d'imposta fino a 500 euro in caso di mediazione positiva e la metà in caso di accordo negativo - spiega ancora Pardo - tutti i documenti prodotti in fase di mediazione sono esenti da qualsiasi tassazione ed imposta. Nel caso in cui l'accordo preveda la registrazione di un passaggio di proprietà, un immobile ad esempio, c'è un'esenzione totale fino ad un valore di 500mila euro, superato tale valore si pagheranno i diritti soltanto per l'eccedenza».

Alessio Profetti

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di Redazione Pisa