Il dolore
Aveva in casa mezz’etto di cocaina
In manette un operaio, ai carabinieri ha detto: spaccio per poter tirare avanti
CARRARA. Quattro dosi le teneva, già confezionate e pronte ad essere smerciate, dentro agli slip.
Nascondeva altra droga, mezz’etto di cocaina, all'interno della propria abitazione che era diventata il centro di un via vai di gente che aveva finito per far insospettire i carabinieri.
È finito in manette un operaio carrarese che, ai carabinieri ha dichiarato di aver iniziato a spacciare per problemi economici. A causa della crisi aveva trovato un modo, illecito, per arrotondare.
I fatti, e l’arresto, risalgono allo scorso venerdì sera. I Carabinieri del NORM della Compagnia di Carrara hanno tratto in arresto in flagranza di reato un insospettabile operaio del luogo, trovato in possesso di mezzo etto di cocaina.
I Militari del Nucleo Operativo si erano insospettiti per un anomalo andirivieni di giovani che si recavano presso l'abitazione in uso all'uomo a qualsiasi ora della notte.
Al termine degli accertamenti e dopo una serie di appostamenti i Militari decidevano di intervenire per capire se quegli incontri fossero legati a qualche illecita attività.
I Carabinieri, hanno aspettato che l'operaio uscisse di casa: lo hanno fermato, identificato e successivamente sottoposto a perquisizione personale.
All'interno degli slip sono state rinvenute quattro dosi di cocaina. A questo punto i militari hanno voluto vederci chiaro e andare fino in fondo.
È quindi scattata l'immediata perquisizione domiciliare che consentiva di rinvenire circa cinquanta grammi della stessa sostanza, oltre al materiale comunemente utilizzato per il taglio ed il confezionamento della droga.
In considerazione del discreto quantitativo di droga sequestrato, l'operaio, peraltro incensurato, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio.
Agli operanti che lo hanno arrestato avrebbe detto che aveva iniziato a spacciare per problemi economici, perché con il suo stipendio non ce l’avrebbe fatta più ad andare avanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
