Sicurezza
Atn venduta per 1,2 milioni Comuni apuani fuori dal Tpl
La società del trasporto pubblico acquistata dai pisani di Ctt Nord Escono dal capitale gli enti locali che controllavano Cat. Dimissionario Bonini
MASSA CARRARA. Passa di mano l’Atn, l’azienda del trasporto pubblico della Provincia di Massa Carrara. La società è stata acquistata da Ctt Nord, Compagnia Toscana Trasporti, gruppo pubblico-privato – il 65% delle sue quote è dei Comuni di Pisa (40,5%), Livorno (15%) e Lucca (8,5%) mentre il restante 35% è del privato Cap – che è ormai la più grande realtà del trasporto pubblico in Toscana. Ctt, che già deteneva il 30% delle quote di Atn, ha battuto la concorrenza di “Autoguidovie” Spa di Milano, interessata a entrare nel business del trasporto toscano, acquistando le azioni in possesso di Cat (65% del capitale azionario) e di Atc La Spezia (5%) con una transazione di 1,2 milioni di euro.
Primo effetto di questo passaggio è che i Comuni di Carrara e Massa (che erano azionisti di Cat) escono dal trasporto pubblico: Ctt resta sì un’azienda a capitale pubblico, ma di questo pubblico non fanno parte i Comuni apuani. Seconda conseguenza, questa quasi un automatismo, sono le dimisisoni del Cda di Atn guidato da Sirio Bonini.
L'operazione era nell’aria da tempo. Con essa Ctt raggiungere l'obiettivo a suo tempo pianificato di raggruppare le aziende di trasporto pubblico dell'area vasta della costa toscana sotto la sua guida, in vista della gara regionale per i trasporti.
L'acquisto di Atn dovrebbe inoltre favorire anche la procedura di liquidazione di Cat (che, ricodiamo è la società che precedette Atn e di cui sono soci gli enti locali), a beneficio, appunto, dei suoi soci pubblici, tra cui i comuni di Massa. In sostanza: i proventi della vendita di Atn serviranno a ripianare i debiti di Cat. Entrando nel gruppo, Atn dovrebbe poter godere di importanti sinergie e sfruttare i vantaggi di una gestione unitaria dei processi industriali e della messa a comune delle esperienze.
Ctt Nord è nata nel 2012 a conclusione di un percorso ultradecennale dall'aggregazione delle storiche aziende di Pisa, Livorno e Lucca. Oggi è la più grande realtà di Tpl regionale per dimensioni e diffusione sul territorio. Comprende circa 1.600 lavoratori, oltre 1000 autobus, un territorio di intervento esteso tra le province di Livorno, Pisa, Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, Firenze, Prato e Arezzo.(c.f.)
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