Il Tirreno

La città si trasforma in un museo all’aperto

La città si trasforma in un museo all’aperto

Dal 27 giugno, ricordando Paolo Armenise, uno straordinario viaggio fra le installazioni che raccontano arte, architettura, design, innovazione. L’omaggio a Michelangelo

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Centonovantamila euro, neanche tanto, come costo, per ciò che promette di strabiliante l’adizione 2014 di Marble Weeks: il 27 giugno prossimo alle ore 21,30 il piazza Alberica il via (con giochi di luci) all’evento che fino al 3 agosto offrirà ai visitatori una Cararra trasformata dall’arte, dall’architettura, dalla cultura, dal design, dagli spettacoli, dall’innovazione. Vecchi fondi adibiti a mostre, esposizioni in storici palazzi, un grande museo all’aperto in via e piazze del centro storico lungo l’asse da Carrara ovest a Carrara est, da piazza Alberica fino al Centro di arti plastiche passando per via Verdi “ripensata” per l’occasione.

Sarà anche un’edizione speciale, nel ricordo del suo creatore, l’architetto Paolo Armenise morto nel recente incidente stradale a Milano. Una perdita che ha lasciato Carrara ammutolita, come tutti coloro che stavano lavorando per preparare la manifestazione. E ieri in Comune, Armenise è stato ricordato, nel giorno della presentazione dell’evento. Avrebbe sicuramente voluto esserci assieme al direttore e al presidente di Cararrafiere, Paris Mazzanti e Fabio Felici, al presidente della Camera di commercio Dino Sodini, al presidente dell’Accademia di belle arti Simone Caffaz, al presidente della Fondazione CRC Alberto Pincione, agli assessori Giovanna Bernardini, Fabio Traversi, Andrea Vannucci, al direttore artistico professor Luciano Massari, all’architetto Corrado Lattanzi che si è occupato di via Verdi, e all’archietto Silvia Nerbi (molto emozionata) che con Armenise ha condiviso la nascita e la crescita della “creatura” Marble Weeks. «Ringrazio il Signore – ha detto Silvia Nerbi – per avere messo Paolo sulla mia strada». Una grande sinergia di energie, per aiutare il territorio a rilanciarsi. Oltre venti aziende del marmo partecipano. In via Loris Giorgi ci sarà l’Infopoint. Nel book che è stato illustrato, c’è la Marble Weeks da vedere, da apprezzare.

Partecipano il liceo Artistico (mostre degli allievi) e la scuola del marmo Tacca (con un simposio di scultura degli allievi). Lo storico laboratorio Nicoli. Effetti luminsio in vie e piazze, dove la gente potrà ammirare grandi e piccole installazioni artistiche dalle ore 18 alla mezzanotte. Massari ha sottolineato la rinnovata collezione antica dell’Accademia, dai gessi del Canova ed altre opere che saranno esposte. Artisti internazionali ridipingeranno murales in via Verdi, una strada con due aree pedonali, che diventerà un museo all’aperto grazie al Consorzio dei laboratori artistici del marmo.

E poi, l’omaggio a Michelangelo Buonarroti; il progetto si chiama “A sculpir qui cose divine”: mostre nel centro arti plastiche, fra cui quelle di Loris Cecchini e il fotografo Massimo Siracusa. Dibattiti nel giardino di Palazzo Binelli. Anche un’iniziativa del Club fotografico apuano.(c.car.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa