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L’Anuu accusa: lo storno causa danni all’agricoltura
PONTREMOLI. Pianeta caccia: l’Anuu migratoristi Massa Carrara torna a parlare dei danni causati da alcune razze di volatili, nella fattispecie lo storno. «Accadono solo in Italia certe cose - cita...
PONTREMOLI. Pianeta caccia: l’Anuu migratoristi Massa Carrara torna a parlare dei danni causati da alcune razze di volatili, nella fattispecie lo storno.
«Accadono solo in Italia certe cose - cita una nota Anuu - dopo il cinghiale e il capriolo, lo storno è la specie che causa più danni all’agricoltura. Danni dispendiosi e inaccettabili per il rischio di malattie virali e parassitarie: ricordiamo l’invasione di questi uccelli nella provincia di Grosseto. In realtà è così in tutta Italia. Nonostante queste problematiche, lo storno può essere prelevato con parere favorevole di alcuni “luminari”. Queste le condizioni assurde: soltanto nei Comuni che hanno presentato richiesta danni, senza l’uso dei richiami della specie di riferimento, soltanto nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri. In presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture. Un esempio dissuasori come nastri a strisce bianche e rosse, palloncini colorati, pupazzi, carta fluorescente ecc. Metodi che ridicolizzano questa tradizione di caccia, mettendo a rischio di contravvenzione il cacciatore qualora nell’atto venatorio non rientri in questi spropositi. Tutto questo è assurdo, perché in quei Comuni o Regioni dove lo storno non viene cacciato, ci sarà una vera invasione».
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