Sicurezza
Guerra al lavarone tolte 260 tonnellate
CARRARA. «Siamo a circa 260 tonnellate di lavarone già eliminate dalla spiaggia», dice Gianenrico Spediacci presidente dell’Amia, l’azienda partecipata del Comune che da un paio di settimane sta...
CARRARA. «Siamo a circa 260 tonnellate di lavarone già eliminate dalla spiaggia», dice Gianenrico Spediacci presidente dell’Amia, l’azienda partecipata del Comune che da un paio di settimane sta lavorando sul litorale, lato porto, invaso da detriti legnosi e di plastica. E ci lavorano, con mezzi, anche gli stetti titolari dei bagni. Una marea nera che ancora non ha dato tregua agli operatori balneari del quel tratto di arenile che comprende anche la spiaggia libera in zona “ex idrovora”.
Si è svolto anche un incontro in Comune, fra l’assessore all’ambiente Massimiliano Bernardi, rappresentanti dellaCapitaneria di porto, di Amia, della Port Authority (che è proprietaria della spiaggia libera data in concessione al Comune), l’assessore Traversi, i dirigenti del settore ambiente e urbanistica del Comune.
«Il problema è capire da dove arriva tutto quel materiale – ha detto l’assessore Bernardi – e come eliminarlo, se possibile, dal mare prima che arrivi sulla spiaggia. Stiamo facendo verifiche».
La marea nera sembra non voler cessare, anche se grazie al lavoro di balneari, ruspe, Amia, la spiaggia viene continuamente ripulita, per i bagnanti che arrivano e ai quali i balneari offrono la migliora accoglianza possibile, non avendo colpa di quella marea scura.
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