Sicurezza
Educatrici precarie sulle barricate: chiedono il reintegro
Continua la battaglia legale delle lavoratrici del nido Sentenze contrastanti dei giudici e un ricorso in Cassazione
MONTIGNOSO. Continua la battaglia delle ex educatrici di asili nido che hanno prestato servizio nelle strutture comunali e che ritengono legittima la loro piena assunzione dall’ente. Si tratta di lavoratrici coinvolte nel “pasticcio” dei contratti a termine (a cavallo tra due normative del lavoro, l’ultima la legge Fornero) che ha interessato tantissime amministrazioni comunali di tutta Italia.
Alcuni casi: a Massa tre educatrici di asilo nido hanno vinto la causa contro il comune e riceveranno circa 41mila euro a testa, dopo la sentenza 1199 del 6 febbraio 2013 della Corte d'appello di Genova, che ha completamente ribaltato il giudizio dato in primo grado dal tribunale di Massa. Ciascuna di loro aveva lavorato alle dipendenze del comune per alcuni mesi, chi fra il 2006 e il 2007, e chi fra il 2009 e il 2010, ma i loro contratti non erano più stati rinnovati. A Vasto (provincia di Chieti), invece, i primi ricorsi arrivarono per prestazioni effettuate nel 2007 e nel 2008, all'interno di scuole materne e asili nido comunali, sempre con contratti a tempo determinato, accesi per pochi mesi e mai rinnovati, ma la sentenza del giudice del lavoro diede ragione al comune e in quel caso le 8 ricorrenti furono condannate al pagamento delle spese di giudizio.
A Montignoso, dopo altri 4 casi (quelli accertati) di donne coinvolte in questo tipo di vicenda, è comparsa sull’albo pretorio l'ultima citazione in giudizio, in Cassazione, di una una educatrice carrarese che prestò servizio a tempo determinato nel comune di Montignoso e che ha chiesto il reintegro in servizio, il risarcimento del danno, nonché la condanna dell'ente al pagamento delle spese di giudizio.
I comuni sono accusati, in pratica, di aver acceso contratti “non conformi alle norme contrattuali che disciplinano la materia a livello nazionale ed europeo”; hanno agito quasi tutti nella stessa maniera, avendo bisogno per un lasso di tempo limitato di personale negli asili nido, hanno assunto per alcuni mesi le educatrici e, finito il periodo hanno notificato la cessazione del rapporto lavorativo. Le educatrici si sono appellate ad un contratto che, secondo i vari legali, in più parti faceva acqua, ma tutti i comuni anche quello di Montignoso si sono dichiarati estranei e in perfetta legittimità.
Manuela D’Angelo
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