Il Tirreno

Comitati alluvionati: super meeting ad Abano

Comitati alluvionati: super meeting ad Abano

Rischio idrogeologico e risarcimento danni: temi salienti del congresso nazionale del 28 e 29 giugno. Ghirlanda: il governo dovrà prendere atto della nostra realtà

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AMEGLIA. Il coordinamento nazionale Aec Comitati alluvionati e terremotati italiani, aderente al movimento MaiPiú comunica che il 28 e 28 giugno si svolgerà ad Abano Terme (Padova) il congresso nazionale del “Popolo degli alluvionati e terremotati italiani” e dei rappresentanti dei Circoli regionali della Aec Italia.

Saranno presenti i delegati dei principali Comitati italiani per proseguire il percorso avviato lo scorso febbraio con la nascita a Firenze del movimento MaiPiú.

Al centro dei lavori congressuali i problemi legati alla sicurezza del territorio; i nuovi progetti per monitorare e prevenire i disastri ambientali; il tema del risarcimento dei danni provocati da alluvioni, terremoti e altre calamità naturali; l’azione collettiva proposta per il recupero delle ingenti somme derivanti dalle donazioni spontanee che sono state utilizzate dagli Enti pubblici per scopi non conformi alle aspettative dei benefattori e numerose altre questioni.

I temi approfonditi saranno: Sicurezza del territorio e rischio idrogeologico: quali prospettive?; Comitati territoriali: come affrontare il rischio e l’emergenza alluvioni e terremoti; Protezione civile partecipata; Donazioni.

«È un occasione unica - dichiara il portavoce del “Popolo degli alluvionati”, Luca Ghirlanda - quella di riunirci tutti in un vero e proprio congresso nazionale. Il progetto comune di alluvionati e terremotati d’Italia che riunisce oltre 2,5 milioni di cittadini, iniziato a Firenze nel febbraio scorso, prosegue tappa dopo tappa e adesso in questo congresso metterà le basi di una forte spinta nazionale per cambiare la legislazione e per premere il Governo a tutelarci».

«Saranno tutti i comitati che fanno parte del “Popolo degli alluvionati” - continua Ghirlanda - a partecipare all’evento storico: da San Genisio a Romito Magra, ad Ameglia, Lerici e Sarzana, per proseguire a Massa e Aulla. Saremo un fiume in piena e il Governo dovrà prendere atto della nostra realtà. Crediamo che dopo le amministrative che ci hanno visti appoggiare realtà locali diverse, in molti credevano che ci saremo divisi e invece eccoci qui, uniti più che mai e pronti a prenderci le nostre responsabilità a livello nazionale. Entreremo in congresso pieni di idee e proposte da presentare in assemblea e sarà nostra cura portare in quella sede le esigenze del nostro fiume Magra».

«Il percorso che ci ha visto iniziare questa lotta è stato lungo e pieno di ostacoli sempre più duri da superare, ma alla fine iniziamo a vedere una luce in fondo al lungo tunnel - conclude Luca Ghirlanda - l’autunno arriverà in fretta e le piogge pure. Non possiamo rivivere l’incubo che ha devastato la nostra serenità famigliare in questi ultimi 5 anni. Crediamo davvero sia giunto il momento di una svolta reale che vada oltre agli slogan di protesta di piazza, ma che ci permetta di concretizzare delle azioni legislative radicali e concrete. Saremo tutti al congresso del “Popolo degli alluvionati” il 28 giugno a Padova e lotteremo come sempre per i nostri diritti».

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