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Cerutti: non tiro le volate sono solo impegnato al rinnovamento politico
VILLAFRANCA. Il sindaco Pietro Cerutti replica al direttivo del circolo Pd di Filattiera in merito alla querelle sorta dopo l’elezione a sindaco di Annalisa Folloni. Infatti Cerutti è stato accusato...
VILLAFRANCA. Il sindaco Pietro Cerutti replica al direttivo del circolo Pd di Filattiera in merito alla querelle sorta dopo l’elezione a sindaco di Annalisa Folloni. Infatti Cerutti è stato accusato dal Pd di Filattiera di «aver tirato la volata» alla Folloni durante la recente campagna elettorale.
«In primo luogo mi preme sottolineare come ho sempre manifestato la mia contrarietà ai personalismi in politica e nel caso di Filattiera mi è sembrato che si sia trasformata la ricerca di un buona amministrazione per il Comune, nella ricerca di un risultato a livello personale - esordisce Cerutti - in linea di principio mi sembra opportuno che chi ha già ricoperto la carica di sindaco per 10 anni, possa dare spazio ad altre persone, soprattutto quando la propria candidatura, come è accaduto a Filattiera, porta a divisioni tra le forze politiche che da decenni hanno amministrato insieme. Questa mia posizione l’ho espressa a quei rapprentanti del Pd coi quali ho avuto modo di parlare, nei mesi precedenti le elezioni. Non ho partecipato alle assemblee degli iscritti semplicemente perché non faccio parte del Circolo di Filattiera ma di quello di Villafranca e non sono mai stato invitato ad alcuna riunione del Pd filattierese. Tengo anche a precisare che non ho mai fatto campagna elettorale, ma ho semplicemente espresso le mie idee, in alcune occasioni e in particolare il più delle volte alla presenza di esponenti del Pd, dichiarando che non avrei votato un sindaco, sebbene del Pd, la cui candidatura comportasse rotture e divisioni nel campo del centrosinistra. In estrema sintesi credo che il Pd a Filattiera abbia perso due occasioni importanti: la prima e certamente la più importante, è stata quella di non aver saputo, per tempo, trovare un accordo con le altre componenti politiche per continuare ad amministrare il Comune, rimanendo invece rigidamente ancorati a scelte non condivise. È sotto gli occhi di tutti la necessità di cambiamento del “modo di far politica”, le scelte credo debbano essere ponderate nell’interesse della comunità prima ancora che nell’interesse del partito stesso o ancormeno di singoli, soprattutto quando queste scelte, condivise per tempo, possono portare ad un risultato importante anche per il partito. Il percorso intrapreso da alcuni esponenti del Pd filattierese rischia di vanificare anche il contributo al rinnovamento dato dall’inserimento di importanti nuove forze giovani, “sacrificate” da scelte inadeguate. La seconda riguarda l’incapacità di alcuni di saper trarre almeno una lezione da quanto accaduto e voler invece ricercare, a tutti i costi, un responsabile cui addossare le colpe dei propri errori questo, sì, mi sembra un comportamento che ha poco a che vedere con la coerenza e l’onestà intellettuale».
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