Il Tirreno

Caso Fermet: «Arrestateci tutti»

Caso Fermet: «Arrestateci tutti»

La provocazione-sfogo degli 8 dipendenti della Logistica da mesi senza lavoro

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MASSA. “Arrestateci tutti”. È la provocazione dei lavoratori di Fermet Logistica da mesi senza lavoro. «Arrestateci tutti – scrivono in una lettera aperta ad imprenditori ed istituzioni del territorio – almeno avremmo creato il terzo episodio eclatante sulla vertenza Fermet. Ora basta, non siamo più disponibili a tacere ed ascoltare giustificazioni e motivazioni inesatte sulla nostra vertenza».

Nella loro lunga lettera i lavoratori della Logistica, otto in totale, tutti senza lavoro, perché bloccati tra la Fermet di Alberto Ricciardi e la Ecoacciai del fratello Emanuele Ricciardi, raccontano la loro verità: «Il concordato liquidatorio, la burocrazia del tribunale, la mancanza di decisioni e si autonomia del liquidatore nominato; la scarsa attenzione delle autorità e delle istituzioni su questa vertenza, stanno facendo precipitare sempre più nel baratro della disperazione i lavoratori coinvolti e le loro famiglie. Gli impegni verbali che il liquidatore nominato dal giudice ed Emanuele Ricciardi si sono presi pubblicamente davanti ai lavoratori e al sindacato, noi ce li ricordiamo. Ma adesso, di quegli impegni non se ne sa più nulla. I confronti ai quali ci siamo sempre riferiti, sono le ultime due assemblee di maggio, che hanno visto coinvolti i lavoratori della Logistica S.r.l , la Uiltrasporti, il liquidatore e l'imprenditore. Abbiamo denunciato un comportamento "alla Penelope" , perché il giovedì insieme all'imprenditore Emanuele Ricciardi, verbalmente e pubblicamente davanti all'assemblea, si costruiva qualcosa, si ipotizzava e si concordava una possibile soluzione positiva per la Logistica e i suoi lavoratori. E, sistematicamente, la settimana dopo, quella soluzione da tutti attesa e tanto auspicata, veniva smontata e annullata».

Abbiamo capito tutti da tempo – continuano i dipendenti – e in modo inequivocabile, che da una parte c'è un imprenditore importante e determinato che chiede di acquisire o affittare, facendosi carico della totalità dei dipendenti, e dall'altra c'è la burocrazia concordataria della procedura che rallenta tutto. Ci sono già stati due episodi eclatanti sulla vertenza Fermet, lo sciopero della fame, e la protesta del lavoratore su silos di 30 metri. Noi stiamo aspettando anche il terzo episodio eclatante, magari fatto da quelli della Logistica S.r.l , visto gli stati d'animo dell'ultima assemblea che si è tenuta giovedì».

Manuela D'Angelo

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