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Per rubare grondaie smontano il tetto

Per rubare grondaie smontano il tetto

Gravi danni a casolare di Mommio. Altro furto di rame a Villafranca: inseguito e arrestato dai carabinieri

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FIVIZZANO. Imperversano in Lunigiana i ladri di rame. Alcuni hanno distrutto il tetto di una casa per rubare le grondaie di rame. E' accaduto lungo la strada che conduce alla frazione fivizzanese di Mommio. I soliti ignoti approfittando dell'assenza dei proprietari di un grande casolare di campagna, una famiglia residente a Milano, utilizzato per lo più nei mesi estivi, hanno provveduto nottetempo a far razzia delle gronde e delle canale in rame. Ma per poter eseguire il criminoso gesto i ladri hanno di fatto distrutto il tetto del casolare gettando a terra intere file di tegole, lasciando scoperchiati abbaini e comignoli , strappando via i sottotetti protetti da carta catramata posati contro la pioggia. Non essendo noto quando il furto è stato eseguito è facile però immaginare cosa possano aver causato i temporali dei giorni scorsi che si sono abbattuti sul casolare scoperchiato dalla protezione delle tegole. L'acqua infatti è penetrata all'interno dell'edificio allagando intere camere con il mobilio che c’era. La stima del danno subito, considerato non solo l'asportazione del materiale in rame ma anche la devastazione del tetto e l'inondazione all'interno dell'immobile, è sicuramente ingente.

Ladri di rame in azione anche a Villafranca. I carabinieri della Stazione di Villafranca unitamente ai colleghi del Radiomobile della Compagnia di Pontremoli, l’altra notte, a Villafranca, hanno arrestato Coffa Alfonso, 24enne, nullafacente, residente a Tresana, in quanto sorpreso a rubare rame da un capannone in disuso. I carabinieri, dopo aver notato alcuni movimenti sospetti e sentito rumori insoliti provenire dal capannone, hanno circondato la zona per verificare meglio cosa stava succedendo. Alla vista dei militari, tre individui si sono dati alla fuga per i campi limitrofi.

Inseguiti dai carabinieri, Coffa è stato raggiunto e bloccato, mentre gli altri due sono riusciti a dileguarsi. Poco distante dalla porta d'ingresso del capannone è stato trovato accatastato del materiale in rame pronto per essere portato via. Con l'accusa di furto aggravato Coffa è stato arrestato, mentre il rame è stato restituito all'avente diritto, avvertito dai carabinieri.

Il Gip del Tribunale di Massa, dopo aver esaminato gli atti, ha convalidato l'arresto di Coffa, disposto la sua liberazione e fissato la data del processo, nel quale l'arrestato dovrà difendersi dell'accusa di furto aggravato.

Nell'attesa del processo, Coffa dovrà presentarsi due volte al giorno presso la Caserma dei carabinieri in quanto sottoposto all'obbligo della firma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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