Attenzione
Bus turistici: casi di checkpoint aggirato per evitare il ticket
CARRARA. Cala il numero dei bus turistici diretti alle cave. Secondo i dati forniti dall'Unità organizzativa turismo del Comune, dal 10 aprile al 15 giugno di quest’anno avrebbero fatto visita ai...
CARRARA. Cala il numero dei bus turistici diretti alle cave. Secondo i dati forniti dall'Unità organizzativa turismo del Comune, dal 10 aprile al 15 giugno di quest’anno avrebbero fatto visita ai nostri bacini marmiferi 322 pullman, così ripartiti: 80 nel periodo tra il 10 e il 30 aprile; 171 a maggio; e 71 dal 1° al 15 giugno. L’anno scorso il flusso era invece stato: 215 pullman ad aprile; 274 a maggio; e 171 a giugno. Questo maggio oltre 100 bus in meno rispetto allo stesso mese del 2013. Da aprile a settembre del 2013 erano arrivati in città, diretti alle cave, 922 pullman turistici, con complessivi 32.155 passeggeri. Un po’ meno di quelli registrati nello stesso periodo nel 2012: 987 bus, con 32.260 turisti. Per il 2014 le cose potrebbero farsi più preoccupanti. Ma il quadro definitivo si avrà a fine stagione. Secondo qualcuno la minor presenza di corriere alle cave sarebbe da attribuire al ticket di 45 euro, voluto dal Comune per coprire i costi degli info-point.. Oltre al mantenimento del check point dello Stadio, dove i pullman per le cave fanno tappa per ritirare il pass d’accesso, i fondi raccolti dovranno servire a finanziare l’attività del punto informazione di viale Colombo, e a consentire la riattivazione di quello in piazza Matteotti, in città. Per i due centri dello Stadio e di Marina, in particolare, servono circa 30mila euro l’anno. L’incasso della “tassa sui bus”, dal 10 aprile al 15 giugno di quest’anno, è stato di 9.751 euro. Occorre però precisare che il ticket di 45 euro viene scontato a 27 (40% in meno) per le comitive scolastiche e quelle in visita ai musei cittadini o che pernottano in alberghi e bed and breakfast locali, muniti di copia di voucher di prenotazione. La tariffa ridotta si applica anche alle comitive che prenotano una guida turistica abilitata in ambito provinciale e ai pullman con meno di 35 passeggeri. «Lo scopo di queste iniziative – spiega l’assessore al turismo Fabio Traversi – è quello di favorire un turismo che resti sul nostro territorio. Se i pullman vanno e vengono, senza lasciare alcuna ricaduta economica in città, l’unico effetto che si ottiene è quello di rendere ancor più pesante il traffico dei mezzi diretti in cava». Il calo dei bus, ha commentato, «è imputabile alla situazione di crisi generale». Traversi spiega anche che ci sono stati casi di evasione del ticket da parte di alcuni dei bus diretti alle cave, che avrebbero aggirano il check point dello stadio. «Bus transitati dalla Foce, o dalla via Provinciale di Nazzano». L’assessore ha fatto effettuare controlli.
Il ticket da 45 euro è stato contestato da diversi operatori del settore, ma anche dai rappresentanti politici dell’opposizione. Lo scorso gennaio, sulla delibera approvata dal consiglio comunale, Claudia Bienaimè dell’Idv e i consiglieri 5 Stelle votarono contro; Laquidara del Pdl si astenne. «Ormai i bus turistici pagano dappertutto», afferma Traversi. Effettivamente, in città toscane come Pisa, Firenze e Lucca la “tassa sui pullman” supera i 100 euro.
David Chiappuella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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