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Volpi: caro premier Renzi, sblocca la Variante Aurelia

Volpi: caro premier Renzi, sblocca la Variante Aurelia

Il decreto per far partire al più presto i cantieri fermi: Massa punta sull’opera da 40 milioni (finanziata dall’Anas) che dovrà togliere il traffico dal centro città

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MASSA. Era il 2010 quando nella conferenza Governo-Regione venne annunciato in pompa magna il finanziamento della Variante Aurelia – 33 milioni più Iva l’investimento previsto – considerata “opera prioritaria” per il territorio. Sono passati 4 anni e della Variante non c’è alcuna traccia. O meglio: c’è un progetto preliminare, redatto dal Comune che disegna il tracciato, ma non ci sono stanziamenti e neanche è chiaro quando e come potranno esserci. Un classico italiano nel capitolo delle opere pubbliche mai completate (in questo caso mai iniziate). Ed è per questa ragione che l’amministrazione Volpi ha deciso di indicare la Variante Aurelia come l’opera che più ha bisogno dello “Sblocca Italia”. Il sindaco ha così risposto all’appello del presidente del consiglio Renzi, il quale, in occasion della Festa della Repubblica (2 giugno), aveva chiesto ai Comuni di tutta Italia di indicare un’opera pubblica o un cantiere che ha bisogno di un urgente intervento per ripartire. Il governo, questa la promessa del premier, provvederà per decreto a semplificare le procedure che rallentano il progetto.

Sarà la volta buona per vedere realizzata questa variante ritenuta “decisiva” per snellire il traffico che attraversa il centro cittadino? «Ci auguriamo di sì. Gli uffici tecnici hanno valutato che il progetto della Variante è pronto. In sostanza mancano soltanto i soldi, che dovranno essere stanziati dall’Anas (cioè dallo Stato) per fare partire i cantieri. Per quanto ne sappiamo la copertura finanziaria di Anas è già prevista, ma non viene erogata. Per questo abbiamo chiesto al governo di intervenire su questa opera»

Intanto, Massa resta una delle pochissime città (l'unica delle sue dimensioni) il cui centro continua ad essere attraversato dalla Statale Aureòlia. Con tutti i problemi di circolazione che ne derivano. L'intervento da finanziare per costruire la Variante costerà all'incirca 40 milioni di euro (33.666.318 Iva esclusa) e sarà finanziata, appunto, dall'Anas. Il Comune, secondo quanto stabilito dall piano di interventi infrastrutturali di governo-regione-Anas del 2010 sosterrà soltanto (le ha già sostenute) le spese per la redazione del progetto. L'intervento sarà diviso in tre diversi lotti funzionali: il primo riguarda l'accesso alla città da Ovest (cioè per chi proviene da Carrara), dall'innesto della strada statale con via Catagnina (vicino alla ex Eaton) fino al ponte sul Frigido, e prevede 5,2 milioni di spesa. Il secondo riguarda gli interventi dal ponte sul Frigido fino a via del Papino per 7 milioni di euro. Il terzo lotto sarà invece quello necessari per realizzare l'accesso a est della variante con la costruzione di una nuova strada che da via del Papino si innesta nuovamente con l'Aurelia nelle vicinanze del mercato delle Jare. Il costo dell'ultimo lotto è di 21,4 milioni di euro, sempre Iva esclusa. La redazione del progetto preliminare è stato affidato alla società Aierre engineering di Parma,che si è aggiudicata la gara d'appalto per la progettazione indetta dal Comune.

Ma la strada per arrivare all'apertura dei cantieri è, come si è visto, piena di ostacoli. Intanto, la Provincia di Massa Carrara, nello scorso ottobre al termine della conferenza dei servizi per la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via), ha deciso di sottoporre il progetto alle procedure di Via. Un passaggio ritenuto necessario per chiarire alcune "criticità" del progetto, a cominciare dal rischio di un aumento dell'inquinamento atmosferico come conseguenza del prevedibile aumento del traffico in alcune zone del tracciato. (c.f.)

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