Finanza
Protesi, l’udienza è itinerante
I giudici potrebbero raggiungere a casa testimoni anziani o malati
MASSA. Incombe la prescrizione e ancora devono sfilare centinaia di testimoni. Ieri nuova udienza nel processo sulle protesi acustiche: alla sbarra il medico otorino Nicola Bocci a cui il pubblico ministero Rossella Soffio contesta i reati di truffa e falso proprio in relazione all’acquisto di protesi per l’udito. A processo - seppur con capi d’imputazione più leggeri (soltanto concorso in falso) - anche Andrea Angeloni e Andrea Ceragioli.
La prossima udienza si terrà in autunno quando saranno ascoltati gli ultimi testimoni dell’accusa, ma il collegio giudicante, presieduto da Giovanni Sgambati, non esclude “un’udienza itinerante”. Alcuni testi, acquirenti di protesi, per motivi di età e salute, non possono, infatti, raggiungere le aule di tribunale.
Potrebbero essere i giudici, quindi, a raggiungere loro, a casa. Insieme al collegio, chiaramente, anche gli avvocati e il pubblico ministero. Davvero un’udienza “sui generis”. Sentiti di testimoni dell’accusa, sarà la volta di quelli della difesa. Il legale dell’otorino ha presentato una lista di 1000 persone. Anche nel caso in cui il numero fosse pesantemente ridotto, è ovvio che serviranno ancora mesi per chiudere il processo.
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