Il Tirreno

Cava Fornace, scontro in Regione sul depuratore

MONTIGNOSO. Depuratore in discarica: il caso arriva in Regione dove, in sede di consiglio, è stata bocciata ieri mattina la mozione dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Marina Staccioli e...

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MONTIGNOSO. Depuratore in discarica: il caso arriva in Regione dove, in sede di consiglio, è stata bocciata ieri mattina la mozione dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Marina Staccioli e Giovanni Donzelli, in cui si chiedeva di sottoporre a valutazione di impatto ambientale (VIA) e sanitaria il progetto del depuratore di percolato della discarica dell'ex Cava Fornace.

La questione, lo ricordiamo, riguarda la possibile costruzione di un depuratore di acque all'interno di cava Fornace, secondo le più moderne tecnologie e per volere dei gestori della discarica (comune e provincia non possono decidere in materia, perché è un accordo tra privati), ma che preoccupa molto gli ambientalisti perché la discarica in questione è molto, troppo, vicina ad un sito protetto, quello del lago di Porta e le acque, verosimilmente purificate dal percolato, finiscono proprio in falda.

Da qui il dubbio che, se qualcosa non dovesse funzionare a dovere, il pericolo di inquinamento del lago sarebbe ai massimi livelli. Fratelli d'Italia in consiglio regionale chiede allora che il progetto presentato al gestore venga sottoposto a VIA, ma il consiglio boccia la proposta: «uanto accaduto oggi in aula è la rappresentazione palese di come ci sia una parte di politica avulsa dalla realtà, irresponsabile e lontana non solo dai cittadini, ma anche dagli enti territoriali pubblici più piccoli - esordisce amareggiata la consigliera Staccioli - ; addirittura si è dovuto ricorrere ad una lettura strumentale e falsa del testo pur di delegittimarlo. Il consigliere Rossetti (Pd) è arrivato ad affermare che il progetto del depuratore è del Comune di Montignoso, e non di una società privata».

Nella mozione, in pratica, Fratelli d'Italia chiedeva alla Regione di intervenire per suo conto, o di concerto alle Province di Lucca e Massa Carrara, in due direzioni: da una parte per effettuare controlli sulle acque superficiali e sui sedimenti dei corsi che alimentano il Lago di Porta, dall'altra affinché il progetto del depuratore per percolato fosse sottoposto alla procedura di VIA, nonché alle altre valutazioni tecniche necessarie.

Ad appoggiare la richiesta anche Federazione della Sinistra e Sel, che hanno votato a favore. «isulta quindi irresponsabile il comportamento del Pd- continua la Staccioli- ed in particolar modo dei consiglieri Rossetti, Pellegrinotti e Remasch,i quali in quanto espressione del territorio in maggioranza dovrebbero esserne i principali garanti».

Manuela D’Angelo

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