Sicurezza
«Caro Buffon, metta un nastro contro i femminicidi»
CARRARA. «Gigi Buffon fatti portavoce tu di questa nostra lotta alla violenza di genere». A lanciare un messaggio al portiere della nazionale di calcio è l'associazione Arpa- Associazione...
CARRARA. «Gigi Buffon fatti portavoce tu di questa nostra lotta alla violenza di genere». A lanciare un messaggio al portiere della nazionale di calcio è l'associazione Arpa- Associazione raggiungimento parità- di Massa Carrara, che aderisce così alla proposta lanciata in rete e che viene promossa da decine di gruppi, associazioni e reti di donne: quella di chiedere agli undici giocatori che domani entreranno in campo per giocare la partita dei Mondiali in Brasile, di indossare, insieme a tutte le donne del mondo, un nastro appuntato sul petto o intorno al braccio.
Un modo per celebrare il lutto di Cristina Omes e dei suoi figli sgozzati a Motta Visconti e di tutte le altre vittime del proprio compagno, marito o conoscente. Proprio in quel giorno in cui le telecamere e gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su un unico evento. L'iniziativa è stata lanciata da Monica Lanfranco, blogger del Fattoquotidiano.it e formatrice dei temi sulla violenza di genere, che nel suo blog ha scritto: «Come nell’infanzia si chiudono gli occhi, pensando che il brutto scompaia, così in questo paese, pur a fronte del fiume di sangue che scorre ogni settimana, molte persone continuano a negare. Negare che la violenza contro le donne sia un problema degli uomini, negare che si tratti di una questione politica e sociale, negare che sia una priorità da affrontare subito e con strumenti incisivi nell’educazione alla sessualità responsabile, nella formazione, nella prevenzione, dalla famiglia, alla scuola ai luoghi di lavoro. Quando una società chiude gli occhi, però, sappiamo cosa accade, la storia lo ha ampiamente documentato».
L'iniziativa, dicevamo, è stata accolta immediatamente dalla varie associazioni che hanno iniziato, tramite la propria rete di conoscenze, a chiedere ai calciatori di farsi promotori del messaggio. Anche Arpa, quindi ha aderito, lanciando il messaggio al “giocatore in casa”, il numero uno per eccellenza Gigi Buffon.
«È l'unico modo per attraverso il mondo – spiega Ilaria Tarabella, vice-responsabile dello sportello Duna a Massa – come attraversa il mondo il problema del femminicidio. In Italia stiamo registrando una escalation di violenza, quotidianamente sentiamo parlare di donne uccise e gli ultimi giorni ne sono stati la dimostrazione con tre fatti di cronaca. Chiediamo quindi a Buffon di aiutarci a portare questo messaggio al mondo: chiediamo un segno tangibile di condanna e l'assunzione di consapevolezza nei confronti dei femminicidi». Magari, così, gli occhio del bimbo che si nasconde si apriranno. (M.C.)
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