Il dolore
«Biomasse, più dannose che utili»
Continua la battaglia di Rolando Scatena contro le centrali proposte dal Comune
PONTREMOLI. Biomasse? No grazie. Domanda e risposta a cura del capogruppo di "Cittadini per Pontremoli" Rolando Scatena.
Un atteggiamento che il consigliere di minoranza aveva già ampiamente espresso quando era esplosa, nello scorso autunno, la bagarre politica in occasione della vicenda del potenziale impianto da realizzare nell'area di Novoleto e che si è confermato anche nel recente ipotetico impianto da realizzare al Pensionato Cabrini.
Ma ora Scatena va oltre e prova a mettere la parola "biomasse" definitivamente alla porta (o comunque di renderne ancora più complessa la realizzazione) per quanto concerne il comune di Pontremoli con una proposta di delibera «Atto di indirizzo per centrali termoelettriche a biomasse legnose» da discutere nel prossimo consiglio comunale.
Una proposta di delibera che parte dalla riflessione «che i recenti convegni tenutisi in questi ultimi mesi a Pontremoli ed i diversi confronti effettuati in consiglio comunale hanno evidenziato gli obblighi imposti alle pubbliche di mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona e migliorarla negli altri casi».
Imposizioni di legge che si scontrano con il fatto che «l'attuale art. 45 del piano strutturale non prevede studi di impatto ambientale per le centrali a biomasse legnose, studi che sono invece previsti per il termico solare e per l'idroelettrico» carenza a cui, sostiene Scatena, bisogna porre rimedio a questa carenza. Soprattutto visto l'indirizzo energetico regionale che «privilegia e prevede incentivi finanziari per la costruzione di impianti di calore alimentati da energia a biomassa e che nei Comuni sopra i 50mila abitanti è obbligatorio che il piano regolatore contenga uno specifico piano relativo all'uso delle fonti rinnovabili di energia».
Secondo Scatena è quindi opportuno, pur non avendone l'obbligo, vista la vocazione turistico-culturale e ambientale del territorio «redigere un piano comunale relativo all'uso delle fonti di energie rinnovabili da approvarsi dal consiglio comunale, unitamente all'annunciato imminente Regolamento urbanistico e che in questa fase è necessario esprimere un atto di indirizzo politico che consenta di impedire la realizzazione di centrali termoelettriche a biomasse nel centro storico e comunque nei centri abitati».
Con l'impegno, da parte del Sindaco e della Giunta, che in caso di richieste di realizzazione di centrali a biomasse legnose «prima del rilascio di qualsiasi autorizzazione anche di competenza comunale ad acquisire una certificazione di Arpat o di altro organismo, che certifichi preventivamente, che con l'entrata in funzione degli impianti, la qualità dell'aria migliorerà o per lo meno resterà uguale a quella preesistente».
Ricacrdo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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