Il Tirreno

Il sindaco

«Conosciamo da 30 anni questi imprenditori»

«Conosciamo da 30 anni questi imprenditori»

CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani commenta ai microfoni di Mediaset l’ingresso dei Bin Laden nella Marmi Carrara: «Conosciamo questi imprenditori da 30 anni: solo nel 2013 hanno portato 40 milioni...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani commenta ai microfoni di Mediaset l’ingresso dei Bin Laden nella Marmi Carrara: «Conosciamo questi imprenditori da 30 anni: solo nel 2013 hanno portato 40 milioni di commesse in città».

Il sindaco ha interrotto la sua convalescenza tornando in municipio per commentare ai microfoni di Mediaset una delle operazioni societarie più importanti degli ultimi anni, ovvero l’ingresso, che ormai viene dato quasi (o senza il quasi) per certo, della famiglia Bin Laden nella Marmi Carrara.

Dopo i “rumors” dei giorni scorsi, ieri mattina, davanti alle telecamere del gruppo di Silvio Berlusconi, il sindaco di Carrara ha confermato che l’operazione è «piuttosto avanti, a un punto di non ritorno». Entrando poi nel merito della vicenda, Zubbani ha spiegato di essere perfettamente informato «su chi c’è dietro questa manovra» perché «conosciamo gli emissari dei Bin Laden da 30 anni».

Il sindaco ha raccontato infatti che gli “uomini” della famiglia saudita, (investitori, imprenditori, ben distinti da Osama Bin Laden) fanno affari ormai da decenni in città, dando alle imprese locali tanto lavoro, «soprattutto nel settore della trasformazione dei marmi»: i Bin Laden, ha aggiunto Zubbani, «fanno poco, pochissimo grezzo, e tanto lavorato, soprattutto lastre».

E per fugare ancora più chiaramente i tanti dubbi sollevati in questi giorni sull’operazione, il sindaco ha chiarito: «Solo nel 2013 la famiglia Bin Laden ha portato lavoro in città per 40 milioni di euro, i loro rappresentanti vivono qui, i loro figli frequentano le nostre scuole…sono confortato sull’affidabilità e la serietà delle persone che stanno portando avanti questa operazione».

Non solo, il sindaco si sbilancia: «Mi sarei preoccupato di più se fossero stati cinesi, perché loro portano via i blocchi interi…ma questi imprenditori lavorano nella trasformazione, hanno un canale diretto con l’Arabia Saudita, dove realizzano opere importanti, dagli aeroporti alle moschee» ha aggiunto Zubbani. Quanto poi alla pessima fama del celebre esponente dei Bin Laden, l’ex capo di Al Qaeda, Osama, Zubbani commenta: «In tutte le famiglie ci sono le pecore nere, a quel che mi risulta lui fu allontanato da tutti già negli anni ‘80». Insomma, nonostante le obiezioni arrivate da più parti e mentre qualcuno lancia addirittura una petizione contro l’ingresso dei Bin Laden nella Marmi Carrara, per il sindaco «questo matrimonio s’ha da fare, perché in prospettiva, può portare allo «sviluppo di cicli di lavorazioni virtuose».

Anche per questo il primo cittadino si è impegnato a interessarsi degli investimenti futuri e soprattutto di come questa operazione riuscirà a «valorizzare il nostro materiale». L’arrivo degli “arabi” non solo non spaventa Zubbani ma, a suo parere rientra perfettamente in quello spirito “internazionale” che da sempre anima la capitale del marmo. «Se poi il premier Matteo Renzi apre agli arabi per salvare Alitalia, perché Carrara si dovrebbe precludere questa opportunità?» si è domandato, retoricamente, il sindaco. Insomma dal numero uno dell’amministrazione carrarese arriva un chiaro via libera a questa operazione che, ha ribadito Zubbani, «ha tutti i presupposti per portare buoni investimenti sul territorio e potrebbe essere uno stimolo per gli imprenditori locali, soprattutto quelli più pigri e meno lungimiranti».

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web