Il Tirreno

Al via i lavori sul Calatella e sul Bozzone

Lo ha annunciato il Consorzio di bonifica durante un sopralluogo nelle zone alluvionate

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MASSA. Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord (che copre il comprensorio settentrionale della regione, inclusa quindi la nostra provincia) ha risposto alla richiesta dei comitati: ha raggiunto le zone alluvionate e le ha passate al tappeto prendendo nota di tutte le criticità.

Il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi e il vice Enrico Bertelli hanno battuto palmo a palmo Ricortola, Bondano, Casone, Partaccia e Alteta-Candia: ad accompagnarli sono stati i rappresentanti dei cittadini della zona e un funzionario dell’Unione dei Comuni. Verifiche accurate sono state effettuate sui corsi d’acqua Ricortola, Calatella, Calatella a mare, fosso Lavello, Cocombola e Canaletto.

«A poche settimane della nostra costituzione, e come avevamo garantito fin dal primo momento, partiamo dai cittadini, dai loro bisogni e dalle loro segnalazioni, per impostare il nostro lavoro - sottolinea il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - il nostro obiettivo è quello di assicurare che le risorse a disposizione per il mitigamento del rischio idraulico siano investite con la massima efficacia. Il percorso deve coinvolgere istituzioni, comitati, forze politiche, organizzazioni professionali, l’intero territorio».

Durante il sopralluogo il Consorzio - e qui sta la notizia vera - ha comunicato ai cittadini che entro la fine dell’estate partiranno i lavori per la sistemazione idraulica dei fossi Calatella a mare e Bozzone, per un totale di 400mila euro, finanziati dalla Regione Toscana. L’altro impegno assunto è quello di completare al più presto l’escavazione sul Ricortola. A fine luglio, è già fissato un nuovo incontro tra Consorzio e comitati, per fare il punto sullo stato dell’arte delle iniziative concordate.

«L’incontro ha fatto chiarezza sulle competenze in materia di messa in sicurezza - sottolinea Ivo Zaccagna, presidente del comitato Bondano, Casone, Partaccia - Le problematiche portate all’attenzione del presidente Ridolfi sono state molto significative, abbiamo voluto far toccare con mano le paure dei residenti. Paure che non più tardi di domenica scorsa si sono riproposte aggressive senza lasciar spazio a una normale serata di pioggia. Siamo fiduciosi nel lavoro che si andrà a svolgere in queste zone. Da presidente del comitato ringrazio ancora il presidente Ridolfi e dico, come ha potuto constatare lui stesso, che i lavori ci sono e sono tanti il fardello che ha ereditato non è dei migliori ma io credo che come disse Christopher McCandless: “Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila”. Noi la mano l’abbiamo allungata, le risorse economiche ci sono, le zone sul quale lavorare sono ben note; adesso diamo risposte al cittadino».

A raccontare i dettagli del sopralluogo nella zona di Alteta-Candia è invece il presidente del locale comitato, Giancarlo Casotti: «Il sopralluogo è partito dalla zona di Casellotto - spiega - dove l’alluvione del novembre 2012 causò numerosi problemi. Ricordo che solo ad Alteta e Casellotto 38 famiglie persero tutto e 20 persone furono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Il sopralluogo dei tecnici e dei comitati, dopo aver verificato i problemi dei ponti tra via Bordigona e via Dorsale, si è poi trasferito sul torrente Lavello per constatare l’incuria e l’esigenza ormai impellente di dragare. La delegazione si è poi spostata in località Candia, dove persiste da anni un canale tombato con grosse difficoltà di defluizione delle acque.

Per quanto ci riguarda Casotti tirale le somme - l’incontro è stato positivo: con questo sopralluogo abbiamo messo nelle mani della nuova presidenza del Consorzio di bonifica le nostre problematiche, ora sta a loro ora coordinare gli interventi con le varie amministrazioni e garantire la pulizia e la manutenzione del Lavello, ma anche degli altri torrenti. Ci aspettiamo a breve un nuovo incontro per definire con loro quali risposte sono in grado di fornire, in termini effettivi, ai cittadini che si aspettano risposte certe».

Venerdì prossimo (20 giugno) è in programma un nuovo sopralluogo, che riguarderà questa volta i corsi d’acqua di Romagnano, San Lorenzo, Pratta, Castagnara e Mirteto.

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