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E' sceso dal silo l’operaio della Fermet: "Siamo alla fame"

E' sceso dal silo l’operaio della Fermet: "Siamo alla fame"

Adamo Alberti, 56 anni, ha trascorso la notte a 25 metri di altezza. E' sceso alle 11,45 di martedì 17 dopo una serie di colloqui con sindacalisti e forze dell'ordine. Alberti è in cassa integrazione in deroga: fino alla fine di agosto si può prorogare poi non avrà alcun ammortizzatore

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MASSA CARRARA. L'operaio della Fermet è sceso dal silo, a 25 metri di altezza, dove ha trascorso la notte. È sceso alle 11,45 (martedì 17) dopo aver parlato a lungo con coleghi, sindacalisti e forze dell'ordine (FOTO). Luisa Pietrini della segreteria Fiom: "Non avremmo mai voluto ritrovarci a questo punto, dopo che già aveva fatto lo sciopero della fame. Tante promesse, e mi ritrovo sul silo. È una situazione davvero drammatica". Adamo Alberti, 56 anni, è in cassa integrazione in deroga: le mensilità di novembre e dicembre 2013 sono state sbloccate solo nella giornata di lunedì 16 giugno. Fino alla fine di agosto si può prorogare poi non avrà alcun ammortizzatore. L’uomo chiede di parlare con il premier Renzi. L’operaio alcune settimane fa, insieme ad altri tre colleghi, aveva attuato uno sciopero della fame in azienda che terminò con una trattativa che vide l’operaio e i colleghi firmare per la cassa integrazione in deroga, in scadenza a giugno e prorogata fino ad agosto.

VIDEO / "NON SCENDO SE NON PARLO CON RENZI"

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