Il Tirreno

Maltempo e sottopassi allagati, due ragazzi salvati in extremis

di Chiara Sillicani
Maltempo e sottopassi allagati, due ragazzi salvati in extremis

Prigionieri dell’acqua in via Oliveti, rischiano di annegare dentro l’auto, li salvano i vigili del fuoco In emergenza anche via Marina Vecchia e viale della Repubblica. Fognature ko in via Garosi

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MASSA. L’auto non ce la fa a vincere la resistenza dell’acqua, le ruote slittano e il piede sull’accelerato serve a poco. Si spegne il motore e il sottopasso di via Oliveti, pochi metri dopo lo stadio, diventa un vaso, raccoglie la pioggia, non lascia defluire neanche una goccia. E i due ragazzi (un meridionale e un massese), a bordo dell’auto, scoprono di essere in trappola. Aprire le portiere significa abbracciare la marea, rimanere all’interno significa, invece, assistere impassibili al livello dell’acqua che sale secondo dopo secondo. Sono soli in macchina, disperati, tentano di uscire e di salire sul tetto della vettura, sanno che è questione di tempo. Riescono a dare l’allarme e sul posto si precipitano i carabinieri e i vigili del fuoco: per portarli in salvo serve un gommone. Sono da poco passate le 23 di sabato quando i ragazzi sfuggono a quella improvvisa marea e “riconquistano” la terraferma.

A qualche chilometro di distanza la storia si ripete: a bordo di una Mercedes c’è una coppia di 45enni, stanno percorrendo via Marina Vecchia. Arrivati al sottopasso (all’altezza Carrefour) si guardano negli occhi e ci provano: tentano la “traversata”, ma non ce la fanno. Ad aiutarli arriva una pattuglia della polizia, gli agenti avvistano un grosso Range Rover con due persone a bordo, chiedono una mano. Uno dei due si improvvisa vigile e regola il (pochissimo) traffico, l’altro, a bordo del fuoristrada si prepara, con tanto di corda, ad aiutare i coniugi. Anche in questo caso sono i vigili del fuoco a mettere in salvo la coppia: intervengono con un mezzo speciale e la Mercedes sfugge alla trappola.

Non va meglio nel viale della Repubblica: il sottopasso diventa un lago e mette alla prova un automobilista. Ce la fa da solo ad uscire dalla macchina e ad evitare il peggio, ma servono i pompieri per liberare il sottopassaggio e rimuovere la vettura. Tragedie scampate per la prontezza dei pompieri e delle forze dell’ordine.

Arriva la pioggia (bomba d’acqua prevista e prevedibile dopo l’afa dei giorni scorsi) e le strade si trasformano in trappole. Nei sottopassi manca l’impianto di sollevamento e qualche goccia d’acqua li trasforma in laghi con tanto di corrente e onde.

E - a completare il quadro - ci sono i problemi legati alle inefficienze del sistema fognario: chi vive in via Garosi, a Marina, sabato ha abbandonato sandali ed infradito per indossare le galosce. Le pompe erano in funzione per aiutare la rete a far defluire l’acqua, ma nonsono bastate e la strada si è trasformata - succede sempre - in una risaia.

Qualche allagamento anche nella zona di Ronchi e Poveromo che ha fatto i conti soprattutto con rami e alberi caduti: da quelle parti le aree verdi sono molte e le piogge mettono sempre alla prova parchi e pinete. In via San Domenichino (sempre zona Ronchi) l’allarme è invece scattato per un palo della luce a rischio caduta. Anche in questo caso è stato provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco.

Reggono il colpo - tutti abbiamo incrociato le dita - i versanti montuosi che non si sono lasciati ferire dalla pioggia di sabato notte. Sotto controllo la situazione nei quartieri alluvionati di Casone, Bondano e Partaccia: sono in azione le pompe e i fiumi - Ricortola in primis - riescono a defluire e a raggiungere il mare. Nessuna emergenza in centro città, nonostante la paura a Volpigliano dove è ceduto un vecchio muro di contenimento. Anche gli stabilimenti balneari hanno affrontato “la sfuriata” a testa alta: i titolari hanno liberato la spiaggia così vento e pioggia non hanno trovato ostacoli sulla loro strada. Il mare è rimasto calmo e la sabbia - soprattutto nelle zone in cui è arrivata da poco - non è stata divorata a metri dalla corrente. Situazione sotto controllo, quindi. Ma la paura - questo territorio non dimentica le ferite provocate dal maltempo negli scorsi anni - è stata tanta: presi d’assalto i centralini della polizia, dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

I pompieri hanno lavorato, dai monti al litorale, ininterrottamente tutta la notte e gli interventi sono proseguiti anche nella giornata di ieri. Certo è che, anche questa volta, è bastata poco più di un’ora di pioggia per mandare ko i sottopassi e mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti: ennesima conferma che lungo via Oliveti, via Marina Vecchia e viale della Repubblica serve un intervento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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