Il dolore
Magnani: «Ecco cosa faremo» E Malatesta parte all’attacco
AULLA. Una città divisa. Questa la sensazione più palpabile emersa dal primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata dal neo sindaco Silvia Magnani. Essere il sindaco di tutti è un...
AULLA. Una città divisa. Questa la sensazione più palpabile emersa dal primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata dal neo sindaco Silvia Magnani. Essere il sindaco di tutti è un desiderio sacrosanto per chiunque arrivi sullo scranno più alto di un Comune, ma Silvia Magnani dovrà lavorare molto in tal senso, visto che sabato pomeriggio la divisione era anche fisica nella sala consiliare del municipio aullese, con i sostenitori della Magnani da una parte e i sostenitori delle minoranze consiliari dall'altra.
E non è mancato neppure uno scontro verbale piuttosto acceso fra le opposte fazioni, a dimostrazione che le ceneri di una delle campagne elettorali più accese di sempre ad Aulla sono ben lontane dal posarsi. Come accennato, i sostenitori delle liste sconfitte, quella del Pd e di "Idee in Comune", stavano seduti da una parte della sala consiliare, dando fiato alle voci che accreditano una futura alleanza per conquistare il Comune di Aulla fra 5 anni. Ma rimaniano all'oggi, sottolineando che il neo sindaco, nel suo discorso di insediamento, ha elencato alcune cose già fatte e quelle da fare subito da parte della nuova amministrazione comunale: «Abbiamo visitato le scuole in modo da dare forma al patto per la scuola, chiesto un parere legale per le piscine di Quercia, avviato contatti con il Demanio per la ex Cjmeco e il 19 giugno ne parleremo a Firenze con l'assessore regionale Bramerini, stiamo lavorando per il ritorno dei vigili urbani ad Aulla e per rivedere il conferimento del rifiuto talquale alla ditta Costa». Il capogruppo di minoranza del Pd, Ugo Malatesta, ha spinto molto sul fatto che Silvia Magnani e i suoi rappresentano il 32% di chi si è recato alle urne, facendo notare: «Il 68% della popolazione è contro di voi». Malatesta ha poi sostenuto che le deleghe assegnate ai consiglieri comunali presentano profili «di illegittimità» e Silvia Magnani lo ha invitato a fare ricorso nelle sedi opportune. Infine, è stata nominata Roberta Semeria presidente del consiglio comunale, mentre il ruolo di vice è andato a Juri Gorlandi; entrambi rappresentanti della maggioranza, mentre le opposizioni avevano chiesto la nomina a presidente di Maria Grazia Lombardi, esponente di “Idee in Comune», la più votata delle 4 liste, con 411 voti alle elezioni aministrative del 25 maggio scorso.
Gianluca Uberti
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