Il Tirreno

L’amministrazione: servono interventi sui sottopassaggi

È sempre la stessa storia: piove - anche per poco tempo - e i sottopassaggi si trasformano in laghi. Trappole mortali per chi si trova ad attraversarli e rischia la pelle. È stato così anche sabato...

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È sempre la stessa storia: piove - anche per poco tempo - e i sottopassaggi si trasformano in laghi. Trappole mortali per chi si trova ad attraversarli e rischia la pelle.

È stato così anche sabato sera: tre sottopassi (via Oliveti, via Marina Vecchia, viale della Repubblica) e tre macchine “prigioniere”. Tutta colpa dell’impianto di sollevamento che - ecco risolto il rebus - non c’è, quindi l’acqua non defluisce e gli effetti sono immediati. Uilian Berti, vicesindaco con delega alla protezione civile e ai lavori pubblici, conosce il problema e ammette che «un intervento deve essere messo in programma».

Ma intervento significa definizione di competenze e investimento.

Definizione di competenze perché via Oliveti - per semplificare - è provinciale quindi toccherebbe a Palazzo ducale elaborare un progetto per mettere in sicurezza il sottopasso con un impianto si sollevamento e, sempre alla Provincia, spetterebbe trovare i fondi. Perché lo snodo sta proprio lì, nei soldi necessari per l’esecuzione dei lavori.

Certo è che gli allagamenti all’altezza dei sottopassi non sono una casualità, ma una regola. E - a completare il quadro - la pioggia si presenta sempre più violenta e concentrata in poche ore: tempi brevi, ma forza impressionante. Con gli effetti prevedibili, quelli con cui hanno fatto i conti cinque automobilisti sabato sera: soltanto l’intervento immediato dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine ha evitato il peggio.

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