Attenzione
Investì e uccise un 39enne, condannato
L’imprenditore del marmo era alla guida del Suv contromano: in appello la pena di 2 anni e 11 mesi
CARRARA. Il 15 febbraio del 2009, guidando contromano il suo Suv su un tratto della via Carriona, era finito contro il motorino di Luca Dino Benedetti, 38 anni. Il giovane operaio era morto sul colpo. Alla guida del fuoristrada c'era l’ imprenditore del marmo Franco Ravani. Subito erano partite le indagini, coordinate dal pm Federico Manotti, per tutti gli accertamenti del caso. Alla chiusra delle indagini a Ravani venne contestato l'omicidio colposo e la guida in stato di ebbrezza.
In primo grado venne condannato dal giudice Laghezza a 3 anni e sei mesi. La Procura ha impugnato la sentenza: nei giorni scorsi Ravani è stato condannato a 2 anni e 11 mesi.
Nel processo una schiera di parti civili che fino ad oggi, tranne il figlio minorenne, hanno rinunciato ai risarcimenti.
L’incidente era accaduto nel febbraio di 5 anni fa, nella zona delle segherie, lungo la via Carriona, all'altezza del deposito di marmi Dansk. Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente l'operaio 38enne stava percorrendo in scooter la via Carriona, nel regolare senso di marcia, diretto verso l'Aurelia. Ad un tratto si è trovato di fronte la jeep, un Suv Isuzu 300, guidata da Franco Ravani, che procedeva contromano. L'impatto è stato violentissimo. Il giovane avrebbe provato a mettersi da un lato della carreggiata ma gli sforzi non erano valsi a nulla. Sbalzato dal motorino era morto sul colpo. L’epilogo di questa tragica vicenda è stato in tribunale prima, alla corte di Appello di Genova poi.
Le parti civili sono i fratelli del deceduto, le zie, i nipoti, la ex moglie e il figlio (i legali sono l’avvocato Alberto Corsini, Erica Bardi, Raffaella Nardone e Nicoletta Cervia). È stato proprio il figlio della vittima dell’incidente ad essere stato risarcito.
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