Il Tirreno

«Guard rail fatiscente, Provincia responsabile»

«Guard rail fatiscente, Provincia responsabile»

Lo Studio 3A chiama in causa l’amministrazione per la morte di Felix Vitaloni deceduto nel maggio scorso dopo un volo di venti metri nella provinciale 37

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ZERI. «Quel guard rail è datato e fatiscente. Ci sono solo ferri arrugginiti, quella barriera contenitiva della via provinciale 37 non era assolutamente idonea a contenere gli urti: la Provincia è responsabile».

Lo sostiene lo Studio 3A, è un team di specialisti nel risarcimento danni che nasce da un’esperienza ultra decennale nel settore assicurativo, legale e della sicurezza stradale che assiste la famiglia di Felix Vitaloni, il ragazzo di 28 anni, di origini venezuelane che il 4 maggio scorso, alle ore 4.30 circa, rientrava con la sua auto da una serata trascorsa con gli amici, attraversando la provinciale 37, un probabile colpo di sonno lo ha fatto finire fuori strada, la sua auto ha impattato contro la barriera contenitiva della strada «che - si legge nella nota di Studio 3 A - si è rivelata assolutamente inidonea a contenere l'urto: solo sbarre di ferro arrugginite. L'auto è precipitata per circa 20 metri non lasciando alcuna speranza per la vittima».

Studio3A ha evidenziato da subito la totale inadeguatezza della barriera contenitiva, chiamando in causa, per la responsabilità, l'Ente Provinciale competente sulla strada.

«Parlando con i familiari e concittadini del Comune di Zeri - prosegue la nota - è emerso che il tratto di strada provinciale dove è accaduta la tragedia è maledettamente noto, in quanto altre auto sono uscite fuori strada senza però, e solo per destino, causare delle vittime».

«Proprio per sottolineare la pericolosità di quella strada - va avanti la nota del team di Studio 3 A - la comunità di Zeri ha costituito insieme ai sindaci dei comuni limitrofi un comitato "Zeri nel cuore" per sensibilizzare la provincia e le autorità ad intervenire subito per riqualificare il guard rail, datato e fatiscente».

«Fin ora la Provincia è stata risarcita dai ragazzi che hanno subito i precedenti sinistri, senza poi intervenire per la messa in piena sicurezza del guard rail» continua la nota. Studio3A assiste la famiglia di Felix. Il padre, Giuseppe Vitaloni impegnato con il comitato: «Una tragedia che non doveva succedere e non deve più succedere, rimettano subito in sicurezza il guard rail. La pericolosità della strada è nota alle autorità».

«La nostra è una piccola comunità di 400 abitanti, perdere uno dei nostri ragazzi è come perdere nostro figlio - ha spiegato la signora Marica Gamonara, tra gli organizzatori del comitato "Zeri nel Cuore" - abbiamo promosso delle azioni di sensibilizzazione: raccolta firme (sostenuta anche dai sindaci locali) e per il 20 giugno abbiamo organizzato una fiaccolata in ricordo di Felix, che partirà da Coloretta ed arriverà a Patigno (frazione in cui abitava la vittima e dove c'è il forno di famiglia)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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