Proteste
Disoccupata e sfrattata: un appello
Per la donna in difficoltà si è mobilitato il Sunia che chiede aiuto al Comune
CARRARA. Il Sunia, il sindacato inquilini assegnatari, tramite il segretario Attilio Puntelli, lancia un appello alle istituzioni per la signora Angela Perrone, di 59 anni, «la quale si trova senza fissa dimora», avendo subito il 14 maggio scorso lo sfratto.
Era sub-agente di una assicurazione e attualmente è disoccupata. Lei racconta che la perdita del lavoro l’ha costretta a concentrarsi su questo problema, che le ha creato anche difficoltà a pagare l’affitto.
Finché è arrivato lo sfratto esecutivo. «Da circa un mese non ho più una casa, sosto, con qualche aiuto, in un B&B, ma da fine giugno non potrò può farlo. Sono iscritta al “Collocamento” ma finora non sono riuscita a trovare un nuovo lavoro stabile che mi consenta di pagare un affitto».
«Questo è un caso di morosità incolpevole – dice Attilio Puntelli - e la signora non era a conoscenza dei possibili aiuti che avrebbe potuto avere, ad esempio dalla commissione territoriale per il disagio abitativo. Dopo lo sfratto si è rivolta ai Servizi sociali che hanno aperto una pratica sostenendo che al momento non ci sono unità abitative disponibili e di rivolgersi al mercato privato della locazione, nel qual caso il Comune avrebbe contribuito con un importo per concorrere alla stipula di un contratto di affitto». E’ il meccanismo del contributo in conto affitto. Ma senza un lavoro è tutto più difficile. La donna ha due figli che non vivono a Carrara e che, come lei afferma, non sono nelle condizioni di poterla ospitare.
Il Sunia si appella alle istituzioni: «La signora vorrebbe solo avere un tetto e la possibilità di rimborsare gli aiuti, appena avrà trovato un lavoro».
Secondo Puntelli, questo è un caso che merita attenzione, e per questo il Sunia lo ha sottoposto con una lettera, al prefetto, al sindaco, all’assessore ai servizi sociali e all’Erp.
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