Il Tirreno

Bloccati i camion del ripascimento

Bloccati i camion del ripascimento

Alcuni balneari: portate sabbia anche qua. Scoppia la bagarre e tutto slitta

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MASSA. Sembra non finire mai la storia del ripascimento della spiaggia di Marina. Che subisce un nuovo, ennesimo slittamento.

La sera di giovedì, superato l’incomprensibile (ai più) rimpallo “sabbia del Magra - sabbia del Po-dragaggio”, camion e ruspe hanno cominciato a scaricare 2mila tonnellate di sabbia (proveniente dal Magra) per allungare la battigia a sud della foce del Magliano. Un intervento concordato tra balneari, Provincia e Comune che pareva avere messo tutti d’accordo. Ma attorno alle 21 (l’intervento viene fatto in notturna per accelerare i tempi e per ridurre i disagi ai bagnanti), ecco l’intoppo. I balneari della associazione Riviera Apuana hanno chiesto che l’operazione di ripascimento venisse spostata dalla “cella” 3 (la cella è, in termini tecnici, una porzione di litorale delimitata da due scogliere) dove si trovano i bagni Pupa, Mocambo, Anna, Helvetia e altri, alla “cella” 4, poco più a sud, che comprende fra gli altri i bagni Playa Loca, Paola, Stefania. Un dirigente dell’associazione, così raccontano alcuni testimoni, si sarebbe anche messo davanti ai camion, impedendo il lavoro e bloccando tutto. Un gesto eclatante, forse scaturito dalla pressione dei titolari degli stabilimenti della “cella” 4 che chiedevano di avere una parte della sab bia, e controverso. Non è chiaro, infatti, se l’intervento concordato prevedesse il ripascimento della sola cella 3 o anche della cella 4.

Il risultato, però, è un nuovo ritardo. Per portare la sabbia del Magra e spargerla sulla spiaggia, la ditta incaricata aveva un’autorizzazione provvisoria (rilasciata dalla Provincia) e limitata nel tempo. Ebbene, tale autorizzazione è ora scaduta, ma il ripascimento, a causa del blocco della sera scorsa, non è stato completato. E si dovrà attendere il rilascio di una nuova autorizzazione prima di poter fare ripartire camion e ruspe. Cosa che tra domenica, tempi tecnici e burocrazia, rischia di richiedere un’altra settimana di tempo.

Ieri mattina c’è stato un altro summit in Provincia per affrontare questa ennesima “emergenza”, mentre continua la disputa sul ripascimento della “cella” 4 che, a detta di molti balneari, non era previsto. Insomma, un’ altra polemica. E pensare che la soluzione trovata: ghiaia più sabbia viene ritenuta “ottimale”.

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