La manifestazione
Violenza, assolto imprenditore
La ex lo accusò di averla percossa e quasi strangolata procurandole l’aborto
LUNIGIANA. Aveva denunciato il suo ex compagno, un imprenditore lunigianese, per violenze continuate tali da farla abortire. Ma la ragazza, secondo i giudici della Corte di Appello, si era inventata tutto e l’imprenditore è stato così assolto.
I fatti risalgono al dicembre 2006, l'imprenditore lunigianese era stato denunciato dalla sua allora compagna una ragazza dell'est in quanto a suo dire allorché incinta di suo figlio, era stata percossa e minacciata dal proprio convivente che con violenza l'aveva costretta a sottoscrivere una scrittura privata al fine di interrompere la propria gravidanza e per un successivo episodio di aggressione accaduto alla fine di dicembre in cui la ragazza lamentava di essere stata oggetto di un ulteriore aggressione al collo con tentativo di strangolamento. Da cui le gravi accuse di violenza privata, minaccia aggravata e lesioni aggravate.
Il Tribunale di Pontremoli in primo grado nel 2010 aveva dato credito alle dichiarazioni della ragazza condannando l'imprenditore a due mesi di reclusione, pena sospesa al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali alla costituita parte civile.
L'imprenditore non ci è stato a subire questa condanna a suo dire ingiusta, avendo sostenuto da sempre, anche nel processo di primo grado che il figlio non era suo e che la sua ex convivente si era inventata tutto per costringerlo alla continuazione del rapporto oramai in via di conclusione, ed è ricorso in appello con l'assistenza del proprio legale l'avvocato Luigi Fornaciari Chittoni del Foro di La Spezia.
Durante la discussione dell'appello presso la Prima Sezione della Corte di Appello di Genova, la Corte ha accolto in pieno le istanze della difesa dell'imprenditore espresse nell'arringa finale dell'avvocato Luigi Fornaciari Chittoni e ha ribaltato la sentenza di primo grado assolvendo l'imprenditore con formula piena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
