La manifestazione
«Ti rompo la testa»: lite per il contatore
CARRARA. Un contatore della discordia, da posizionare in un magazzino e - questo il motivo del contendere - sulle mura perimetrali del condominio. Ne è nata, nel gennaio di quattro anni fa, una lite...
CARRARA. Un contatore della discordia, da posizionare in un magazzino e - questo il motivo del contendere - sulle mura perimetrali del condominio. Ne è nata, nel gennaio di quattro anni fa, una lite fra vicini di casa finita davanti al giudice di pace dove uno dei protagonisti della vicenda deve difendersi dall’accusa di ingiurie e minacce.
A raccontare la sua versione dei fatti è stato proprio il vicino di casa c he ha puntato il dito contro l’altro inquilino del condominio, trascinandolo in tribunale.
«Dovevo montare un contatore nel magazzino, di mia proprietà che si trovava nella parte interrata del condominio - ha raccontato - stavo facendo i buchi, quando è arrivato il mio vicino infuriato: “Ti rompo la testa, hai finito di vivere”».
Da qui è nata una lite perchè, da quanto emerso durante il procedimento, avrebbe dovuto appoggiare, o meglio “bucare” il muro perimetrale in corrispondenza con la camera da letto proprio del vicino che è andato in escandescenze. Di fatto i lavori sono stati bloccati. Quel contatore, in sostanza, non è mai stato affisso. E la vicenda va avanti davanti al giudice di pace.
«Avevo avuto il permesso dall’Enel di mettere quel contatore - ha spiegato al giudice il querelante - Ma in realtà mi è stato impedito di farlo perché il mio vicino mi ha addirittura minacciato di morte se avessi fatto quei buchi nel muro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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