Il Tirreno

Restaurati due gessi da mezzo milione di euro

di Alessandra Vivoli
Restaurati due gessi da mezzo milione di euro

I Pugilatori di Antonio Canova, insieme ad altre dodici opere del grande maestro protagonisti della mostra con cui l’Accademia celebra il suo patrimonio artistico

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CARRARA. All'asta londinese di Sotheby's fu battuta nel 2009 per quasi mezzo milione di euro (460mila).

Un’opera, l’originale in gesso, dal valore inestimabile che dal prossimo 27 giugno sarà possibile vedere da vicino, completamente restaurata, in tutto il suo splendore.

Stiamo parlando della coppia di gessi canoviani che raffigurano due mitici pugilatori, Damosseno e Creugante che, insieme agli altri 12 gessi lasciati dal Maestro, e di proprietà dell'ateneo, sarà al centro di una mostra prestigiosa, la prima dal 1935 ad oggi che mette insieme tutto il patrimonio dell’Accademia di Belle Arti

La mostra. L’Accademia di Belle Arti di Carrara mette in mostra se stessa attraverso il nuovo allestimento del suo patrimonio: opere in marmo, opere in gesso e dipinti, disposti nello scalone d'onore, nelle sale, nel chiostro, nell'ex Teatro anatomico e nei corridoi, vengono così restituiti alla visione pubblica secondo un criterio filologico. Un grande evento a cura di Anna Vittoria Laghi, Lucilla Meloni (Il Patrimonio Artistico e Architettonico) e di Ines Berti, Giovanna Bombarda, Giuseppe Cannilla, Marco Ciampolini, Linda Pisani (Il Patrimonio Documentario). Dall'altare degli Uomini illustri alla Pinacoteca, dalla collezione dei busti a quella dei gessi classici e moderni fino ad una selezione di disegni e sculture che con la loro presenza ancora oggi sono testimoni dell'antico e prestigioso ruolo che l'Accademia aveva ricoperto fin dall'epoca della sua fondazione.

Dal punto di vista del patrimonio librario e archivistico, la mostra propone al pubblico materiale inedito, scoperto nel corso delle recenti ricerche e volumi di pregio di autori quali Palladio, Da Pozzo, Vignola, Winckelmann; incisioni, disegni, autografi degli illustri protagonisti dell'arte e della storia italiana a partire dal XVIII secolo (Canova, Bartolini, Pinelli, Flaxman, Thorvaldsen etc.) che testimoniano l'importante presenza di Carrara nel panorama culturale italiano e internazionale.

Caffaz: basta parlare di vasi e della ruota. Il presidente dell’Accademia alza il tiro del dibattito culturale in città. E l’occasione è la mostra che presto aprirà i battenti nell’istituto di Belle Arti. «Questo progetto è importantissimo per la valorizzazione dei beni culturali della città - dice Caffaz - sarebbe ora che tutti cominciasserpo a rendersi conto delle ptoenzialità e dei tesoti che èpopsside Carrara piuttosto che stare a discutere di dove collocare i vasi e la ruota».

Insomma alle polemiche il presidente dell’Accademia risponde con una mostra che la città attendeva da anni. Tornano alla luce, e all’antico splendore, i gessi che fanno parte della nutrita collezione dell’istituto. E l’intero patrimonio dell’Accademia finalmente sarà fruibile da tutta la città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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