Il Tirreno

Paolo Armenise travolto e ucciso da banditi in fuga

di Alessandra Vivoli
Paolo Armenise travolto e ucciso da banditi in fuga

L’architetto, 48 anni, inventore di Marble weeks è stato centrato da un’auto sulla tangenziale di Milano

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Forse andava a 170 chilometri orari, comunque a non meno di 150. Secondo i carabinieri era un proiettile l'Audi A4 guidata da tre malviventi in fuga, che ieri pomeriggio ha speronato una Jeep sulla tangenziale di Milano, al confine col comune di San Donato Milanese. Un impatto tremendo, fatale per il conducente del fuoristrada, Paolo Armenise, 48 anni, architetto di fama , carrarese. Armenise l’uomo che con la collega Silvia Nerbi ha ideato Marble weeks.

L'Audi ha centrato la vettura come un ariete e, nonostante la sua dimensione, la Jeep si è capottata un paio di volte prima di fermarsi sul fianco. A quel punto per Paolo Armenise non c'era già nulla da fare. I paramedici del 118 hanno potuto solo constatare il decesso, mentre ai vigili del fuoco è toccato il compito di tagliare l'abitacolo per rimuovere il corpo dalle lamiere accartocciate.

Distrutta anche l'altra auto, eppure i tre banditi a bordo sono riusciti a uscire e a far perdere le proprie tracce approfittando del fatto che i militari erano impegnati a prestare i primi soccorsi alla vittima.

Sono ricercati in tutto il territorio del comando provinciale dei carabinieri, che si sono serviti anche di un elicottero messo a disposizione dalla polizia di Stato per individuare i fuggiaschi. Non è ancora chiaro cosa li abbia spinti a fuggire in quel modo.

Attorno alle 17 i carabinieri hanno intercettato l'Audi in via Ripamonti. Era un normale posto di blocco, un servizio di routine. Il militare in piedi davanti alla pattuglia ha notato qualcosa di strano nei tre all'interno dell'auto e ha fatto segno di accostare con la paletta. La risposta all'ordine è stata un'accelerazione improvvisa: l'Audi partita a folle velocità verso l'ingresso della tangenziale in direzione di Bologna, e si è immessa come un proiettile sull'arteria che iniziava ad affollarsi. Secondo i calcoli dei militari - che saranno poi accertati dalle eventuali perizie disposte dall'autorità giudiziaria - l'auto andava a oltre 150 chilometri orari, forse 170. Durante l'inseguimento i carabinieri hanno inviato in centrale il numero della targa e hanno scoperto che la vettura era intestata a un noto prestanome che risulta proprietario fittizio di decine di altre. La corsa si è interrotta pochi minuti dopo, all'altezza del confine tra San Donato Milanese e Milano, quando i banditi hanno sbattuto contro il guardrail, lo hanno saltato e centrato la Jeep di Paolo Armenise che da tempo vive e lavora tra Milano e la sua Carrara, dove abita in centro.

Paris Mazzanti, direttore generale di Imm e Carrarafiere, è ancora sotto choc. «Ci siamo sentiti trenta volte al telefono, stava tornando a Carrara: doveva finire il power point della presentazione del programma di Marble Weeks; continuavo a chiamarlo e a un certo punto non rispondeva. Poi, la terribile notizia della sua morte. Era uno dei principali ideatori della manifestazione Marble Weeks, aveva anche uno studio a Milano; un professionista e una persona buona, perdo un amico». Questa mattina, Mazzanti andrà a Milano con Silvia Nerbi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web