Il Tirreno

Marmo, si riparte dal regolamento

di Cinzia Chiappini
Marmo, si riparte dal regolamento

Presentata in commissione una prima bozza ma per l’opposizione mancano all’appello i veri contenuti

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CARRARA. Qualcosa si muove sul fronte della riforma del regolamento degli Agri Marmiferi: ieri mattina in commissione Marmo è approdata la nuova bozza di schema.

Secondo il vicesindaco Vannucci adesso si entra nel vivo del dibattito sulla riforma del settore ma l’opposizione non ci sta: la Bienaimè (Carrara Bene Comune) accusa l’amministrazione di essersi mossa solo per “placare” la magistratura mentre secondo De Pasquale (M5S) non c’è nessuna novità vera. E’ approdata ieri mattina in commissione Marmo la nuova bozza di schema di Regolamento degli Agri Marmiferi: il nome scelto per presentare il documento lascia ampiamente intuire che si tratta di un testo “provvisorio” e onde evitare di alimentare false speranze in coloro che, da almeno un anno, attendono il regolamento vero e proprio, il presidente della Commissione Massimo Menconi (RC) ha sottolineato in apertura di seduta, che si tratta appunto di un “sunto” e che l’articolato vero e proprio sarà disponibile la prossima settimana.

Qualcosa dunque si muove sul fronte del riordino del settore lapideo, travolto nei giorni scorsi dall’inchiesta della Procura sulle tariffe del marmo. A un anno dall’intervento con cui il sindaco Angelo Zubbani illustrò le linee guida del nuovo regolamento degli agri al consiglio comunale, parlando per la prima volta di gara pubblica per il rilascio delle concessioni e di superamento dei Beni estimati, i consiglieri carraresi hanno ricevuto stamani un “sunto” del regolamento in cui si anticipano sostanzialmente due possibili novità. La prima riguarda la gara pubblica per il rilascio delle concessioni, rispetto alla quale l’amministrazione dichiara di ritenere «preferibile, adottare il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più conveniente»; la seconda è che il testo contempla «la possibilità che la procedura a evidenza pubblica venga indetta non per individuare il concessionario ma il soggetto che dovrà presentare il piano di coltivazione definitivo su cui svolgere l’iter autorizzativo». Con il primo passaggio, in sostanza, il comune di Carrara spiana la strada a una gara che privilegia il criterio economico, con il secondo, ha spiegato il vicesindaco con delega al Marmo Andrea Vannucci «si vuol legare il rilascio della concessione alla presentazione (e approvazione) del piano di coltivazione, per mettere le cave in mano ai cavatori». La bozza non dice nulla, invece, sugli altri temi caldi del dibattito, ovvero la durata delle concessioni e le modalità con cui il municipio intende concretamente superare i “beni estimati” anche se, ha dichiarato ancora Vannucci, «il fatto che i Beni estimati siano pubblici è il presupposto su cui si regge l’intero regolamento». Secondo il vicesindaco, da ieri, dunque, si è aperto il vero confronto politico sul nuovo regolamento: l’articolato che approderà giovedì prossimo in commissione Marmo, ha sottolineato Vannucci, sarà «una bozza perché poi le decisioni toccheranno al consiglio comunale». Il tutto ha aggiunto il vicesindaco, in un percorso in parallelo con la Regione «per armonizzare» gli strumenti comunali - ovvero il regolamento degli agri - con quelli dell’amministrazione toscana - cioè il Piano paesaggistico e riforma della 78/98 in via di revisione proprio in questi giorni. Secondo Vannucci la giunta comunale e quella regionale presenteranno a breve le loro proposte con le «impostazioni di base»: toccherà poi ai consiglieri dell’assise carrarese e toscana, entrare nel merito dei temi e perfezionare gli strumenti. «Noi cominciamo giovedì prossimo la regione è molto vicina» ha garantito il vicesindaco.

Meno positivi, ovviamente, i giudizi dell’opposizione : secondo Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune, con la presentazione di questa bozza l’amministrazione punta solo a «tentare di placare la magistratura» dopo l’apertura dell’inchiesta sulle tariffe del marmo. Non solo, la Bienaimè contesta anche la scelta del principio dell’offerta economica più vantaggiosa, per la gara sulle concessioni, perché «in un periodo in cui fioccano le notizie di tangenti sugli appalti pubblici sembra davvero pochino».

Altrettanto severo il giudizio del Movimento 5 Stelle: «A un anno dall’illustrazione delle linee guide sulla riforma al consiglio comunale, siamo ancora al nulla di fatto» ha dichiarato Francesco De Pasquale, tacciando l’amministrazione di essere in «notevole ritardo». Come detto, per la prossima settimana è annunciata la presentazione dell’articolato del regolamento sugli agri, salvo 4-5 articoli, quelli forse più delicati, su cui non ci sarebbe ancora un testo dettagliato.

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