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Associazione amaremarina

«Ma i problemi del territorio non sono solo le tre anfore»

«Ma i problemi del territorio non sono solo le tre anfore»

MARINA DI CARRARA. «Ci fa molto piacere la levata di scudi in favore del mantenimento delle tre anfore a Marina di Carrara, ma non possiamo sottacere che ben altre sono le cose che avrebbero dovute...

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MARINA DI CARRARA. «Ci fa molto piacere la levata di scudi in favore del mantenimento delle tre anfore a Marina di Carrara, ma non possiamo sottacere che ben altre sono le cose che avrebbero dovute essere difese: in primis proprio il giardino di via Genova, “mangiato” dal cantiere dell’ex hotel Mediterraneo, che ospitava le anfore di cui tanto si parla ora. Le tre anfore non rappresentano, in effetti, il patrimonio storico di Marina di Carrara, e possono essere sostituite con altre opere».

È questa la posizione dell’associazione “AmareMarina” che interviene in merito alla querelle delle anfore storiche che l’Accademia richiama al mittente.

«In realtà il vero danno a cui Marina doveva ribellarsi è stato il consumo di suolo che si è consentito, cancellando di fatto il giardino - si legge nella nota - Altro esempio: nessuna voce si è levata contro lo scempio del mega capannone, eretto nella zona del cantiere navale, che deturperà per sempre il nostro litorale, stravolgendo lo skyline di Marina. E ancora: nessun accorato appello a che si metta mano alla ristrutturazione della piccola stazione meteo situata nei giardini di viale XX Settembre che, quella si, appartiene al patrimonio storico di questa cittadina. Nessuna raccolta di firme al fine di scongiurare il passaggio di proprietà dei piazzali davanti al porto all’Autorità Portuale. Nessuno si interroga su come vengano scippati all’uso pubblico pezzi di giardini e marciapiedi, per consentire nuovi dehors o ampliamenti di attività». «Nessuno -continua la nota dell’associazione - prende posizione sul fatto che l’area retroportuale verrà svenduta. Tutto passa senza che vi sia sollevamento popolare, senza che si levino voci autorevoli».

«Certamente - si chiude la nota di AmareMarina - la pretesa dell’Accademia ha un che di feudale, come quando il signorotto di turno pretendeva tributi dai suoi vassalli. Vassalli: i marinelli prendano coscienza che questo sono, se non faranno sentire la loro voce per temi molto più importanti di tre anfore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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