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La procura chiude il caso della bici

La procura chiude il caso della bici

MONTIGNOSO. «Marinela è stata uccisa dal volo di sette metri nel torrente che scorre sotto il ponte della Fortezza». Il medico legale Maurizio Ratti chiude definitivamente il caso di Marinela...

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MONTIGNOSO. «Marinela è stata uccisa dal volo di sette metri nel torrente che scorre sotto il ponte della Fortezza». Il medico legale Maurizio Ratti chiude definitivamente il caso di Marinela Neagovic, la romena cinquantaduenne deceduta dopo una caduta dalla bicicletta. In un primo memento si era pensato a un’auto pirata, ma sia il dottore sia i carabinieri hanno spiegato che era impossibile l’urto di una vettura perchjé né sul corpo né sulla bici erano presenti i segni.

La causa del decesso di Marinela secondo Ratti è da individuarsi «nelle conseguenze lesive del politraumatismo fratturativo subito a seguito della caduta dal ponte nel sottostante greto del torrente Montignoso».

Il dottore va oltre, sconfessando anche l’ipotetica azione di una persona che volutamente ha gettato la donna dal ponte. Perché? «Le mani della vittima non presentavano alcun segno di difesa né di afferramento sottoforma di escoriazioni oppure ecchimosi, così come il mantello cutaneo del viso non offre a considerare la presenza di alcun segno di applicazione di violenza traumatica ascrivibile a terze persone, elementi che, se riscontrati, potevano far pensare ad un'azione di estrema difesa della donna nei confronti di eventuali aggressori». Il caso è definitivamente chiuso.

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