Sicurezza
L’eccidio di Forno 70 anni dopo
Commemorazione, Messa e laboratori dedicati ai più piccoli
MASSA. Forno non dimentica e non può dimenticare. Non dimentica i nomi e la storia di chi, il 13 giugno del 1944, è stato trucidato dai tedeschi, ha contribuito con la vita alla libertà, alla Repubblica, alla democrazia. Un eccidio impresso nella memoria dell’intera città. Oggi, per non dimenticare, l’amministrazione organizza una commemorazione, con il patrocinio di Provincia, Regione Toscana, Anpi, Federazione italiana volontari della libertà, Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra, Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra e Associazione Eventi sul Frigido. Alle 9,15 concentramento a Forno presso il piazzale del cimitero, seguiranno gli onori al Gonfalone della Provincia e la lettura della motivazione della medaglia al merito civile per il maresciallo Ciro Siciliano, ucciso quel tragico 13 giugno. Quindi, la deposizione di corone di fiori e l’omaggio al Sacrario dei Caduti e al Monumento alle vittime. Alle 10,30 la Santa Messa, celebrata da Don Ernesto Zucchini quindi i saluti del sindaco e la ricostruzione di quel giorno di 70 anni fa da parte degli a studenti partecipanti alla settima edizione del Premio Ciro Siciliano. La commemorazione prosegue a Pizzo Acuto dove alle 12,30 è prevista la deposizione dei fiori al cippo che ricorda il luogo della morte del comandante partigiano Tito medaglia d'oro al valor militare. Dalle 14, a cura del circolo Arci, si terranno Laboratori per bambini sul tema “I bambini del ’44 raccontano”. Dalle 21 in scena lo spettacolo teatrale “Dovevamo fare festa” di Riccardo Ricciardi.
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